Previsioni Meteo Inverno 2012-2013, Tendenza e previsioni stagionali per il trimestre invernale elaborate dai migliori centri di ricerca del mondo, a cura di InMeteo.
Previsioni meteo Inverno 2012-2013: le tendenze dei principali centri di ricerca.
L’inverno astronomico inizia il giorni in cui il sole raggiunge il punto più basso all’orizzonte, ovvero nel giorno del solstizio d’inverno, poi il sole inizia a risalire, fino al giorno dell’equinozio di primavera. Nell’emisfero boreale l’inverno astronomico avviene il 21 Dicembre e quello di primavera il 20 Marzo. Tuttavia metorologicamente la stagione invernale comincia il 1 Dicembre e si conclude il 1 Marzo. Durante questo periodo il vortice polare raggiunge la sua massima forza, la copertura nevosa dell’emisfero Nord o snow cover raggiunge la massima estensione e le temperature medie si abbassano notevolmente.
Previsioni meteo Inverno 2012-2013: come sarà la stagione invernale?
Prenderemo come riferimento le mappe delle previsioni stagionali del modello CFS elaborate dalla NOAA. La mappa mostrata di lato rappresenta l’anomalia di temperature al suolo. Le zone in cui è presente una colorazione blu le temperature sono previste sotto media, mentre in quelle arancioni saranno sopra media, bianche le zone neutro. Osservando la distribuzione dei campi di anomalia si nota come con il passare del tempo l’anomalia negativa sul cuore dell’Europa va via via aumentando di intensità, come a mostrare un graduale aumento di una stagione invernale fredda, dominata da incursioni principalmente Artiche con qualche episodio Continentale.
Previsioni meteo Inverno: un inverno freddo?
Di certo una linea di tendenza per la stagione invernale non può essere elaborata solamente attraverso l’osservazione di emissioni modellistiche. Infatti la stagione invernale inizia a preparasi inserendo un tassello alla volta già dal primo Autunno quando il vortice polare inizia ad acquisire forza e a raffreddare le regioni dell’emisfero Nord, unita all’osservazione della stagione Autunnale vanno correlati e osservati alcuni parametri importanti come la QBO, il ciclo AMO, e il fenomeno del Nino.Per quanto riguarda l’osservazione Autunnale fino ad oggi, pare che tutto stia organizzandosi in modo molto simile all’inverno appena passato.
Infatti dal 1 Settembre ad oggi si sono susseguite numerosi affondi Atlantici che hanno interessato in particolar modo L’ovest Europa in accordo con il normale evolversi della stagione ed una fase di Nino debole, l’Inghilterra da fine Estate ad oggi si è trovata quasi continuamente sotto flussi perturbati Atlantici e geopotenziali Negativi, prima o poi questa anomalia dovrà pur essere colmata. L’Europa dell’Est invece è risultata più fresca e secca a causa regime mediamente anticiclonico, il quale ha favorito e sta favorendo un “blocco” del flusso zonale causando un progressivo raffreddamento della Russia e della Siberia. Per quanto riguarda gli indici predittivi la QBO dovrebbe risultare negativa per tutta la fase invernale, il ciclo AMO pare sia arrivato ai suoi massimi positivi e il Nino contro tutte le previsioni è passato da una fase prematura di Nino moderata, ad una neutro ed infine dalle ultime uscite modellistiche è visto in ulteriore calo fino a diventare Nina debole/moderata durante il corso dell’Inverno. Di conseguenza la provabile “compensazione” dell’anomalia di geopotenziali sull’Inghilterra fa pensare a future elevazioni dell’Azzoriano, il raffreddamento di Russia e Siberia alla formazione dell’Anticiclone termico denominato Orso Russo. Infine la QBO dovrebbe favorire l’avanzamento di flussi retrogradi e la Nina anche, in quanto la sua debole influenza sul comparto Europeo dovrebbe portare a precipitazioni sotto media sull’Ovest Europa (il contrario della fase di El Nino) a causa di un maggior regime anticiclonico. Infine la fase del ciclo AMO ai massimi della positività favorirebbe anch’essa la formazione di blocchi Atlantici e conseguenti discese fredde sul comparto Europeo.
In conclusione come potremmo riassumere il tempo dell’Inverno 2012/2013?
A partire da Dicembre l’Anticiclone delle Azzorre si troverà spesso in Atlantico fino ad Abbracciare L’Inghilterra, favorendo così la discesa di masse d’aria di origine Artica sul Centro Europa e L’Italia, favorendo spesso le regioni Adriatiche e i Balcani. A queste fasi si contrapporranno altre caratterizzate da domini anticiclonici e tempo relativamente stabile. Dati alcuni parametri particolarmente favorevoli non si escludono episodi di freddi di origine Continentale. In definitiva dal punto di vista termico la tendenza della NOAA sembra abbastanza affidabile, di conseguenza anche dal punto di vista precipitativo ci troveremo sottomedia.












