Le nubi

Da MeteoWiki.

A volte sono bizzarre, con varie forme, assomigliano a facce, ad animali, a persone, ecc. Sono le nubi!

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La nube è una forma condensata di umidità atmosferica costituita da goccioline d'acqua o da minuti cristalli di ghiaccio aggregati. Le nubi rappresentano una fase intermedia del ciclo dell'acqua: questa evapora dalla superficie terrestre, viene trasportata nell'atmosfera sotto forma di vapore, condensa in masse nuvolose e infine fa ritorno alla superficie sotto forma di pioggia o di neve.

Quasi tutti conoscono questa successione di eventi, ma non tutti sanno che questi hanno vari nomi. Intanto iniziamo a classificarne i tipi per strati e quota:

-Nubi basse; sotto i 2500 metri;

-Nubi medie; fra 2500 e 6000 metri;

-Nubi alte; oltre 6000 metri.

E ora alcune curiosità. Molti di voi conoscono detti e proverbi meteorologici, ma molti non sanno che talvolta questi corrispondono alla pura realtà!

Avete mai sentito il proverbio: 'cielo a pecorelle, pioggia a catinelle'?

Be', non è una leggenda metropolitana, bensì una realtà! Infatti, quelle 'pecorelle' altro non sono se non cirrocumuli o altocumuli in rapido movimento; possono essere indice di peggioramento e, in estate, potrebbero preannunciare un temporale.

Che dire del famoso proverbio 'rosso di sera, bel tempo si spera'? è realtà!! Infatti, in meteorologia se si verifica l'allontanamento verso est di una perturbazione e dell'aria umida conseguente, i raggi del sole al tramonto tingono di rosso le particelle di vapore acqueo ancora sospese nell'atmosfera.

E ancora: 'rosso di mattina, maltempo s'avvicina'. Per lo stesso ragionamento poc'anzi esposto si prevede un peggioramento a partire da ovest.

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Quindi, in fondo, ognuno di noi è un meteorologo senza saperlo, prevedendo la giornata senza nemmeno accorgersene!

Eccovi altre curiosità:

I cirri in movimento dai quadranti occidentali o meridionali sono generalmente segno di peggioramento, dopo circa 10-20 ore, in casi estremi 1 ora, in particolare se sono a forma di uncino e seguiti da cirrostrati, con successivo addensamento della nuvolosit?.

Le nubi alte e sottili, sfilacciate, mal organizzate e senza movimento, non sono motivo sufficiente per un peggioramento.

Le nubi a forma di lente (altocumuli lenticolari: ondulazioni dell'aria) indicano una forte corrente in quota ad effetti favonici sottovento. A nord delle Alpi il favonio (da sud) precede l'arrivo della perturbazione con un probabile peggioramento, mentre a sud delle Alpi il favonio (da nord) soffia dopo il passaggio della perturbazione e di solito porta a tempo stabile.

Quando le nubi basse stanno nel fondovalle, la montagna gode di buone condizioni, anche miti. Il tempo resta buono fino a quando non si alza il limite superiore dello strato di nebbia, o arriva dell'altra nuvolosità.

Le nubi stratiformi sono in genere collegate ad una situazione termica stabile; al di sopra di esse le cime più alte delle montagne possono essere libere e soleggiate. Si può valutare l'altezza del limite superiore a seconda della quantità di luce lasciata filtrare dallo strato nuvoloso.

Insomma, non si finisce mai di imparare dalla meteorologia, dalle tante cose che ci offre la natura assolutamente gratis, alzando solamente gli occhi in su al cielo e guardare le meraviglia che ci offre!

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