Temporali
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I temporali
Il cumulonembo, come abbiamo accennato gia' in precedenza, presenta al suo interno forti correnti ascensionali che, dal suolo, salgono verticalmente all'interno del corpo della nube fino a raggiungere il limite della troposfera, limite oltre il quale si ha il cosidetto fenomeno di "ghiacciamento" che porta alla formazione dell'incudine. La parte della nube interessata dalla corrente ascensionale si chiama UPDRAFT, mentre la corrente ascensionale non ancora arrivata all'interno del corpo del cumulonembo prende il nome di INFLOW.
L'UPDRAFT , raggiunta una certa quota si raffredda e divenendo piu' pesante inizia a cadere dalla nube verso il suolo, la zona della nube interessata da questa corrente discendente ( derivante quindi dall'updraft ) viene denominata DOWNDRAFT, e quest'ultimo, una volta uscito dalla nube temporalesca, prende il nome di OUTFLOW; L'OUTFLOW è anche l'area dove si hanno solitamente le precipitazioni piu' intense. Ad un certo punto L'outflow in fuoriuscita dalla nube temporalesca andra' raffreddando l'aria circostante interferendo così con l'inflow entrante nella nube, questa fase dara' inizio alla morte del cumulonembo e quindi anche del temporale, che presto non arrechera' nemmeno piu' precipitazioni. L'INFLOW quindi è essenziale per la vita del temporale, senza quest'utlimo non potrebbe avere origine l'intera struttura del cumulonembo. La zona di delimitazione fra l'OUTFLOW e l'INFLOW prende il nome di gust front ( fronte delle raffiche ) ed è la zona del temporale dove il vento raggiunge la velocita' maggiore.
Schema semplificato della struttura interna del temporale ( Tratto da: [1] ) : Notare il flusso ascendente di inflow, esterno alla nube, l'updraft che da' origine all'incudine e che poi discende dando origine al downdraft e all'outflow con le precipitazioni annesse, e il gust front fra l'area di inflow ed outflow. Nelle Supercelle, che come abbiamo detto vengono anche definite mesocicloni, l'updraft ruota continuamente in senso anti-orario e proprio questa caratteristica è sempre presente in tutti i sistemi supercellulari.
I temporali a cella singola
Cella Singola : Il temporale a cella singola è, come si puo' intuire dal nome, un temporale originato da un unico Cumulonembo e che solitamente non origina fenomeni particolarmente intensi. La durata di queste celle temporalesche è solitamente piuttosto ridotta, e la loro morte si notera' come in tutti i Cumulonembi quando il corpo della nube comincia a divenire sfilacciato, cirriforme senza piu' altre torri cumuliformi.
Multicelle
Multicella/e : I sistemi temporaleschi a Multicella sono dei temporali che presentano varie celle temporalesche inglobate tra loro che si muovono come un'unico sistema, tutte in una direzione comune, dettata dai venti in quota oltre i 5000 metri. La direzione del temporale, comunque, puo' venire in alcuni casi "mascherata" dalla rigenerazione delle nuove celle che possono anche svilupparsi nella parte opposta rispetto alla reale direzione di tutto il sistema. In questi casi infatti, la rigenerazione è talmente veloce che il temporale avanza, con tutto il suo corpo, nella direzione "reale" e nello stesso tempo le nuove celle nascono nella direzione opposta. Nelle multicelle, comunque, ogni singola cella puo' essere in uno stadio evolutivo diverso, proprio per questo ad occhio nudo una multicella si identifichera' per la presenza di un grande cumulonembo nel quale sono presenti varie torri cumuliformi ( celle giovani ), torri con incudini ( celle mature ) e sole incudini ( celle in dissoluzione ) . Le multicelle sono molto frequenti nei casi in cui si hanno goccie fredde in quota o comunque venti non intensi alle quote piu' alte, mentre in presenza di veri e propri fronti freddi è piu' probabile incontrare squall line o linee di groppo.

