Home > Meteo News > Cemento ecologico con muschi e licheni: i pro e i contro

Cemento ecologico con muschi e licheni: i pro e i contro

by Francesco Ladisa

Il cemento ecologico grazie a organismi che assorbono Co2, un difetto forse l’aspetto estetico, ma potrebbe essere una grande invenzione

Cemento ecologico –¬†Nei giorni scorsi si √® diffusa la notizia¬†dell’interessante invenzione in materia di “anti-inquinamento”, progettata da un team di studiosi della Universitat Politecnica de Catalunya (Barcellona). Il gruppo di ricercatori ha progettato una tipologia di cemento che √® in grado di assorbire almeno in parte l’Anidride carbonica (Co2), un composto¬†che sappiamo bene quanto possa essere dannoso per il Pianeta Terra e gli ecosistemi, soprattutto se emesso in grandi quantit√† e sopra il limite di “sopportazione”. Il cemento in questione favorirebbe lo sviluppo di organismi viventi (come muschio, licheni) che assorbono per l’appunto le emissioni di¬†Co2.¬†Gli studiosi dello Structural Technology Group dell’Upc, si sono concentrati su due materiali base di cemento: il primo, un pi√Ļ comune Portland carbonato, con il quale hanno ottenuto propriet√† chimiche (ph) attorno all’8; il secondo, un cemento con un fosfato di magnesio (Magnesium-Phosphate Cement, Mpc), un conglomerato idraulico gi√† abbastanza acido, e che quindi non necessitava di ulteriori trattamenti.

Cemento ecologico

Cemento ecologico: il cemento fatto di muschi licheni e altri organismi che assorbono Co2 e riducono inquinamento

Per quanto concerne difetti e contro di questa invenzione,¬†si parla soltanto dell’aspetto estetico, su cui gi√† qualcuno si √® espresso negativamente, ma √® aspetto sicuramente di poco conto in confronto alla rilevanza ambientale che avrebbe la stessa. Tuttavia, per ovviare a questa carenza, gli studiosi stanno sperimentando alcuni sistemi che permetteranno di ottenere delle colorazioni differenti o tonalit√† in grado di mutare nel corso delle stagioni. Allo stato attuale sono stati portati avanti due differenti tipologie di prodotto: il primo √® un fosfato di magnesio, caratterizzato da un ph acido, che non richiede particolari manutenzioni e ha una forte capacit√† di rigenerazione a impatto zero; il secondo √® un portland carbonato, dal ph pari a otto, idoneo a essere utilizzato in aree con climi analoghi a quelli dell’Europa mediterranea. Entrambe le strutture hanno inoltre secondo gli stessi ideatori, una capacit√† di isolamento termico e sarebbero in grado di migliorare l’efficienza energetica.

A cura di Francesco Ladisa