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Meditazione tibetana per curare i malati di Cancro all’ospedale oncologico di Bologna

by Francesco Ladisa
8 Gennaio 2013 - 9:38

Meditazione tibetana: da Febbraio la terapia “Tong Len” ufficialmente nel programma di cura dei malati di Cancro all’ospedale oncologico Bellaria

Meditazione tibetana / Una nuova cura per il Cancro? Non stiamo parlando questa volta di farmaci, terapie ad onde d’urto o simili, ma di una tipologia di cura basata sulla meditazione e il sollievo prima del corpo e poi della mente. Per la prima volta si aprono le porte a un Mondo fin’ora ignorato ed anche criticato nell’ambito medico-sanitario: la novitĂ  è che si è deciso di fare ufficialmente entrare nel programma di cura per i malati oncologici dell’ospedale di Bologna la meditazione tibetana “Tong Len”. 

Meditazione tibetana

Meditazione tibetana: una nuova speranza contro i malati oncologici

All’oncologico Bellaria, a partire dal mese di Febbraio la “terapia della mente” sarĂ  affiancata ad altre cure giĂ  presenti: lo ha deciso Gioacchino Pagliaro, direttore del reparto di Psicologia clinica dell’ospedale, e la sua equipe medica, i quali hanno mostrato nel corso degli anni un deciso interesse verso il tema della meditazione e del benessere. Inizialmente saranno 40 i pazienti del reparto di oncologia che saranno sottoposti all’innovativa terapia tibetana. Al momento chiaramente non esistono documenti scientifici che dimostrino il reale beneficio della meditazione tibetana, per tanto lo studio che avrĂ  inizio a partire da Febbraio 2013 sarĂ  condotto per una durata di diversi mesi,ed entro 5 anni lo staff di Gioacchino Pagliaro valuterĂ  se vi saranno stati degli effettivi cambiamenti, e si verificherĂ  se i valori del sangue saranno variati e se gli stati di tensione e di ansia saranno in qualche modo migliorati.

Ma su cosa si fonda questa particolare terapia meditativa? “Tong Len” letteralmente sta per “dare e ricevere” e si basa sul principio di prendere su di sĂ© il dolore sia fisico che mentale della persona con cui si entra in “contatto” e di trasformarlo in gioia, apertura e guarigione. L’effetto immediato per il meditante è quello di distruggere l’attaccamento all’io e l’affetto egoistico che sono la causa di tutta la sofferenza e della nostra chiusura, insensibilitĂ , intolleranza verso gli altri.