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Incredibile a Roma: sei ore per arrivare in ospedale, ora è in coma

by Francesco Ladisa

Incredibile avventura di una donna a Roma: sei ore in ambulanza, poi operata al Gemelli, ora è in gravi condizioni 

Incredibile avventura di una donna a Roma / Notizia che ha dell’incredibile ma che purtroppo è assolutamente reale e testimonia una delle gravi lacune del sistema sanitario. Qualche giorno fa, una donna ha trascorso ben 6 ore all’interno di un’ambulanza nella zona compresa fra Acquapedente, Viterbo e il Policlinico Gemelli di Roma, ospedale dove al termine dell'”odissea” è stata operata. È la allarmante storia di Annarita, 40 anni, che 4 giorni fa a causa di una elisuperfice non collaudata per colpa di alcuni pali dell’alta tensione mai interrati, è stata costretta a questo infinito viaggio in ambulanza.

Incredibile

Incredibile disavventura per una donna nel romano: 6 ore in ambulanza

Annarita si sente male ad Acquapendente verso le 18: un’ambulanza del 118 la porta all’ospedale locale. I medici decidono l’immediato trasferimento al Gemelli. Nel Belcolle di Viterbo infatti la Neurochirurgia funziona solo fino alle 20. Dopo pochi chilometri, però, secondo il racconto del sindaco Bambini, Annarita peggiora: l’anestesista sull’ambulanza grida all’autista di virare sul Belcolle. Dopo 60 chilometri circa il mezzo arriva nel pronto soccorso: la paziente viene intubata e subito rimessa in ambulanza per correre verso la Capitale. Si arriva al Gemelli verso mezzanotte: Annarita viene operata. «Il personale sanitario di Acquapendente ha fatto tutto il possibile – sottolinea il sindaco – ma in questo territorio montano, dopo i tagli fatti dalla Polverini nel 2010 che ha depotenziato il Belcolle e il nostro ospedale, purtroppo i cittadini in gravi condizioni di notte rischiano di morire perché l’unica via di salvezza sono gli ospedali di Roma. Per arrivarci, però, si deve usare l’ambulanza».

A cura di Francesco Ladisa