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NASA: ci sarà INVERSIONE DEI POLI DEL SOLE, quali conseguenze sulla Terra?

8 Agosto 2013, ore 14:45

La Nasa ha annunciato qualche ora fa pubblicamente ciò che in parte già si prevedeva, ovvero la conferma dell‘INVERSIONE DEI POLI MAGNETICI DEL SOLE. Tale fenomeno naturale è raro ma non così insolito od eccezionale, di fatti avviene generalmente ogni 11-12 anni, a seguito del culmine di un ciclo solare. Nel corso dei prossimi mesi, insomma, il polo sud della nostra stella cambierà il suo “segno” magnetico. Niente paura comunque, perchè nulla di catastrofico avverrà in conseguenza dell’inversione dei poli magnetici del Sole, tuttavia potranno aversi effetti significativi, come conferma la NASA stessa, sull’intero sistema solare, e quindi anche sul Pianeta Terra.

Tanto per cominciare, gli astronauti in orbita potranno vedere alcuni cambiamenti nei raggi cosmici e ciò potrebbe rappresentare anche un pericolo per gli stessi. Gli astronomi dell’osservatorio solare di Wilcox monitorano il campo magnetico globale del sole su una base quotidiana. È il fisico solare Phil Scherrer a descrivere cosa sta accadendo: “I campi magnetici polari del Sole si indeboliscono, si azzerano, per poi riemergere con la polarità opposta. Questa è una fase normale del ciclo solare.”

Quando i fisici solari parlano di inversioni del campo solare, tirano in ballo il cosiddetto “current sheet” o piano di corrente, la superficie irregolare che sporge al di fuori dell’equatore solare, la cui rotazione dà luogo alla corrente elettrica. Durante una inversione di polarità, il campo diventa ondulato e comincia a vibrare. Ciò influenza tutti i pianeti, compresa la Terra, con una conseguenza primaria, da non trascurare: tempeste solari in notevole intensificazione

Alcuni ricercatori, inoltre, sostengono che i raggi cosmici, di cui detto prima, potrebbero influenzare anche la nuvolosità e il clima della Terra. Ma qui interviene il foglio, che agisce come una barriera contro i raggi cosmici, deviando il loro tentativo di penetrare nel sistema solare interno.