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L’Italia sta tremando intensamente: scosse da Nord a Sud, spinge forte la placca africana

21 Dicembre 2014, ore 18:07

E’ una fase di nuova intensa attività sismica quella degli ultimi giorni nel sottosuolo italiano. La settimana appena trascorsa ha infatti visto un alto numero di scosse di terremoto sul territorio nazionale e in particolar modo nell’area centrale. Il maggior numero di movimenti tellurici lo abbiamo riscontrato sicuramente in Toscana, dove un significativo sciame sismico sta interessando la zona del Chianti, poco a Sud del capoluogo toscano. Qui fra la notte e la giornata odierna abbiamo assistito ad un’attenuazione notevole dello sciame e le scosse maggiori del 2° Richter sono andate diminuendo.

Tuttavia altre scosse si sono verificate, quasi tutte in area appenninica: dalla Liguria (con epicentro nella Valle del Trebbia), ai Monti Volsini, al confine fra Lazio e Umbria, e poi poco fa, una scossa nettamente avvertita in Alta Val Tiberina, nei pressi di Arezzo. Una scossa di magnitudo 3.7 nettamente avvertita fra Toscana e Umbria, a cui sono già seguite delle repliche di magnitudo inferiore.

Un segnale quindi che l’attività sismica è nel complesso in ripresa dopo un periodo più tranquillo e che la placca africana sta spingendo “forte” contro la placca euroasiatica, producendo movimenti tellurici che interessano come abbiamo visto prevalentemente l’area appenninica centrale. Per un monitoraggio costante e completo delle scosse di terremoto potete consultare la pagina dedicata.