Austria: ghiacciai distrutti dalle ruspe per creare stazioni sciistiche

by Raffaele Laricchia
21 Settembre 2019 - 19:35

Sta suscitando clamore sui social l’avvio del progetto austriaco di abbattere un ghiacciaio per far posto ad una stazione sciistica. Questo clamoroso progetto si sta realizzando sulle Alpi austriache, esattamente sul ghiacciaio Pitztal, considerato uno dei più bei ghiacciai di tutto il mondo. 

Un’area di 64 ettari (paragonabili a circa 90 campi da calcio) sarà distrutta per far posto all’ennesimo impianto sciistico. L’estensione di ghiaccio rimossa equivarrà a circa 1.6 ettari e purtroppo i lavori sono già cominciati, come si può osservare dalle immagini. Le ruspe stanno già rimuovendo enormi quantità di ghiaccio, contribuendo ad un danno ambientale rilevante soprattutto se consideriamo il periodo climatico delicato che il mondo sta attraversando.

Al progetto si stanno opponendo l’Associazione Alpina austriaca, il WWF e tanti amanti della natura e dell’ambiente che stanno chiedendo a gran voce il blocco totale del progetto al fine di preservare un prezioso ghiacciaio alpino. A tal proposito interviene Josef Schrank, esperto del WWF: “Nelle vicine aree sciistiche si può già vedere cosa minaccia la montagna incontaminata del ghiacciaio: un grande sito di costruzione, dove il turismo lavora contro la natura, invece che con essa. Oltre ad una politica climatica e ambientale coraggiosa, abbiamo bisogno di un’efficace protezione dei ghiacciai, che venga attuata senza eccezioni”.

In tutto il territorio austriaco, sono ben poche le aree ancora non “contaminate” dall’uomo (solo il 7% del territorio nazionale). Per costruire impianti sciistici si distruggono paesaggi preziosi e il loro ecosistema. Addirittura per la costruzione di questa stazione sciistica sarà rimossa un’intera cresta.

Ricordiamo inoltre il particolare periodo climatico che sta attraversando la Terra: il riscaldamento globale. In questa fase purtroppo stiamo assistendo allo scioglimento accelerato di quasi tutti i ghiacciai del pianeta, soprattutto quelli delle latitudini temperate. Ed ora? invece di tamponare quanto più possibile il fenomeno e cercare di porre un rimedio, si calpesta quel poco di ghiaccio rimasto. Duro anche l’intervento di Robert Renzler, segretario generale dell’Austrian Alpin Club: “È incomprensibile perché venga accettata una tale distruzione. I ghiacciai si sciolgono sotto i nostri piedi. Allo stesso tempo, i corsi d’acqua incontaminati vengono utilizzati per innevare le aree sciistiche dei ghiacciai e sono stati costruiti dei bacini idrici”.