Previsioni meteo: alta pressione in settimana, poi grande svolta con freddo e neve?

12 Gennaio 2020, ore 14:16

L’alta pressione si è letteralmente impossessata dell’Italia da ormai inizio 2020 e potremmo andare anche più indietro se escludiamo la breve parentesi fredda di fine dicembre al sud. Il nuovo anno ha portato solo bel tempo, nebbie, gelate e freddo causato dalle classiche inversioni termiche della notte. Nulla di più, nulla di meno.

Le piogge e soprattutto le nevicate sono le grandi assenti di questa prima metà di gennaio, soprattutto sui rilievi dove la “dama bianca” in inverno è la linfa vitale di numerose strutture. La situazione infatti è molto critica su tutto l’Appennino, dall’Emilia alla Calabria: la neve latita anche oltre i 1500/1700 metri a causa delle temperature fin troppo alte degli ultimi giorni. Solo sulle Alpi troviamo una situazione leggermente migliore grazie alle abbondanti nevicate di novembre e inizio dicembre.

Alta pressione per quasi tutta la settimana!

Purtroppo ci sono pessime notizie per gli amanti della neve e della pioggia: per gran parte della nuova settimana, almeno tra 13 e 17 gennaio, l’alta pressione continuerà a dominare incontrastata su tutta la penisola.
Pertanto almeno sino a venerdì 17 avremo modo di goderci il Sole al centro-sud e sui rilievi, e fare i conti con nebbie e alte concentrazioni di inquinanti al nord.

Svolta importante nella terza decade, torna la neve?

La presenza pressochè costante dell’alta pressione nel Mediterraneo è dovuta al forte ricompattamento del vortice polare (la vasta depressione gelida situata al polo nord che detiene le redini dell’inverno in tutto l’emisfero boreale). Più il vortice polare risulta forte, più l’alta pressione diventa persistente sul Mediterraneo (così come su quasi tutte le latitudini temperate dal nord America sino all’Asia).

A partire da metà mese qualcosa potrebbe improvvisamente cambiare: il vortice polare sarà man mano disturbato da flussi di aria più calda provenienti dapprima dal Pacifico e successivamente dall’Atlantico, capaci quindi di destabilizzarlo e rompere l’equilibrio che si era creato da inizio anno.

Tendenza del modello matematico ECMWF – possibile discesa gelida sull’Europa nella terza decade di gennaio

L’evoluzione potrebbe rivelarsi molto interessante per l’Europa: parte del gelo polare potrebbe muoversi verso il Vecchio Continente nel corso della terza decade di gennaio, permettendo quindi il ritorno dell’inverno dopo tanta siccità e tanta mitezza. Ancora impossibile ipotizzare l’arrivo del gelo e della neve nel Mediterraneo e in Italia, ma quantomeno nel corso della terza decade le possibilità che l’inverno si risvegli saranno nettamente più alte!

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