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L’impatto del coronavirus anche sulle previsioni meteo, cala l’attendibilità!

5 Aprile 2020, ore 12:04

La pandemia del nuovo coronavirus Covid-19 potrebbe avere ripercussioni anche sull’attendibilità delle previsioni meteo, in particolar modo su quelle a medio termine (4-6 giorni di distanza). Lo confermano il WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) e il centro meteorologico europeo di Reading (ECMWF), attualmente uno dei più prestigiosi e affidabili al mondo.

Che correlazione c’è tra il coronavirus e le previsioni meteo? 
Ad influire sull’attendibilità delle previsioni meteo è il repentino calo del traffico aereo, indotto dalle pesanti restrizioni volte a fronteggiare l’epidemia mondiale. Con meno aerei in circolazione in Europa e nel mondo, diminuiscono anche i dati AMDAR (Aircraft Meteorological Data Relay) che vengono raccolti proprio dai velivoli durante le loro rotte.
I dati AMDAR sono raccolti da sensori montati appositamente sugli aerei: si tratta di informazioni molto accurate che tengono conto di variabili come temperatura, umidità e vento a diversi livelli dell’atmosfera, dalla superficie all’alta troposfera. Questi dati vengono poi inviati ai centri meteorologici (ECMWF e anche molti altri centri di calcolo mondiali) e inseriti all’interno dei calcolatori, contribuendo a definire con più accuratezza una previsione meteorologica.
In particolare i dati AMDAR hanno un notevole impatto sul calcolo delle condizioni meteo a 11-12 km di altitudine soprattutto per il calcolo di temperature e venti. Con calcoli meno performanti in quel tratto d’atmosfera rischia di venir fuori una previsione meteo meno accurata.

Un’altra motivazione che potrebbe influire sul calo della predicibilità delle previsioni meteo, da confermare, potrebbe essere l’improvvisa variazione di alcune dinamiche nell’emisfero boreale dopo un lungo periodo di stasi. Ci riferiamo al passaggio della NAO (Northern Atlantic Oscillation) in territorio negativo dopo una lunga fase positiva durata quasi tutto l’inverno. La NAO negativa sta ad indicare semplicemente l’espansione delle alte pressioni sul nord Atlantico e in Islanda, con conseguente ritorno delle perturbazioni sull’Europa centro-meridionale.

La mancanza dei dati AMDAR si fa sentire?

Per ECMWF si tratta di una perdita considerevole di dati: il 13% dei dati totali utilizzati deriva proprio dagli aerei in viaggio nel mondo. Come si evince dalle mappe vi è un impatto sull’affidabilità delle previsioni meteo. In particolare ne risentono soprattutto le previsioni a breve e medio termine (soprattutto quelle a 4-5 giorni).
Il centro di calcolo europeo comunica che cercherà di sopperire a tale mancanza sfruttando maggiormente i dati satellitari e palloni sonda.

Calo della predicibilità a 5 giorni di previsione- La minor accuratezza è evidente in tutti i centri di calcolo più importanti

Questo avrà ripercussioni sulle previsioni meteo? Sebbene ora vi è una minor accuratezza nelle elaborazioni meteorologiche di partenza, una previsione meteo è anche frutto dell’esperienza del meteorologo che in base alle situazioni è in grado di descrivere nella maniera più accurata possibile un quadro previsionale a breve-medio termine.
Dal canto nostro cercheremo di fornirvi sempre previsioni accurate e soprattutto chiare, sempre tenendo conto dell’incertezza previsionale che soprattutto oltre i 5-6 giorni di previsione c’era, c’è e ci sarà sempre.

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