Protezione civile, dati coronavirus del 28 aprile 2020: superati 200.000 casi di contagio da inizio epidemia

by Raffaele Laricchia
28 Aprile 2020 - 18:40

Bilancio abbastanza stazionario quello odierno sul fronte coronavirus: la protezione civile informa di un lieve incremento dei nuovi casi di contagio ovvero 2.091 nelle ultime 24 ore mentre ieri erano stati 1.739.
Lieve aumento anche delle vittime rispetto a ieri, mentre aumentano nettamente i guariti.
Aggiornamenti positivi anche dalle strutture ospedaliere dove continuano a liberarsi posti di terapia intensiva (oggi ben 93 posti in meno occupati). Nel computo totale cala il numero dei pazienti attualmente positivi (i quali comprendono sia persone ricoverate che in isolamento domiciliare).

Secondo l’ultimissimo aggiornamento della Protezione Civile (ore 17.00 di oggi 28 aprile 2020) al momento abbiamo:
– totale tamponi positivi oggi: 2.091 (+352 rispetto a ieri)
– 27.359 vittime (+382 rispetto a ieri)
– 68.941 guariti (+2.317 rispetto a ieri)
– 105.205 casi ATTUALMENTE positivi* (-608 rispetto a ieri)
– 1.863 in terapia intensiva (-93 rispetto a ieri)
– 19.723 ricoverati con sintomi (-630 rispetto a ieri)

– totale persone colpite dal Covid-19 in Italia (comprensivi di vittime e guariti): 201.505 (+2.091 rispetto a ieri)

*i casi attualmente positivi sono tutte quelle persone, tra ospedali e isolamento domiciliare, positive al Covid-19. Pertanto questo numero non tiene conto delle vittime e dei guariti, che non essendo piĂą positivi al virus vengono sottratti dopo aver aggiunto i nuovi tamponi positivi.
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Il 79% /oltre 83.000) dei positivi è in isolamento domiciliare. Nel conteggio delle vittime sono presenti sia quelle “con coronavirus” che “per coronavirus”. Almeno il 14,4% dei deceduti presenta almeno una patologia pregressa (non necessariamente grave), un altro 21,1% almeno due patologie e il 60,9% ben tre patologie; solo il 3,6% non presenta alcuna patologia. Molti purtroppo i pazienti che richiedono la terapia intensiva per far fronte alla malattia.

L’attenzione resta alta: il costante calo dei ricoveri in terapia intensiva, ormai cominciato da oltre 20 giorni, non deve portare ad un allentamento delle restrizioni, anzi, deve spingerci ad un ulteriore sacrificio che permetterà di sconfiggere o quantomeno tamponare fortemente l’epidemia.

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