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Coronavirus: negli Stati Uniti il Covid-19 è la terza causa di morte

by Raffaele Laricchia

Una ricerca scientifica-statistica condotta dall’autorevole rivista “Scientific American” ha evidenziato come il Covid-19 sia una delle cause di morte più importanti degli Stati Uniti. Lo studio è avvenuto attorno al 20 settembre a seguito delle clamorose dichiarazioni di Donald Trump, prim’ancora che il presidente degli USA risultasse positivo al coronavirus, riguardo la bassa pericolosità del patogeno nei confronti delle persone meno anziane.

Dichiarazioni che arrivano in un momento molto delicato per gli Stati Uniti, che contano oltre 200.000 vittime da Covid-19 e migliaia di ricoveri in terapia intensiva. La rivista Scientific American ha così smentito queste dichiarazioni, mettendo in risalto come il Covid-19 rappresenti una delle cause di mortalità più importanti del momento.
“Il COVID-19 – afferma la rivista – è divenuta la terza causa di morte nella settimana dal 30 Marzo al 4 Aprile, dietro soltanto alle malattie cardiache e al cancro. La malattia ha ucciso più persone di quanto abbia fatto l’ictus, le malattie croniche delle basse vie respiratorie, l’Alzheimer, il diabete, le malattie renali o l’influenza. In quella settimana il coronavirus ha ucciso quasi 10.000 persone, contro 1870 vittime causate dall’influenza (compresa la polmonite).”
A metà aprile il Covid-19 è addirittura diventata la principale causa di morte negli USA, dopodichè la malattia è tornata al terzo posto a inizio maggio.

È certamente vero che il Covid-19 si sia dimostrato più letale tra i più anziani, ma i dati dimostrano che anche i giovani possono sviluppare sintomi severi della malattia che richiedono il ricovero, talvolta anche in terapia intensiva. Inoltre la diffusione del patogeno tra i giovani, e questo vale anche per Europa e Italia, favorisce il contagio anche tra le fasce d’età più alte e tra le persone più fragili.

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A cura di Raffaele Laricchia