Home > Salute, scienze e tecnologie > Coronavirus, il report dell’ISS sulla situazione attuale: 71% degli infetti ha pochi o nessun sintomo

Coronavirus, il report dell’ISS sulla situazione attuale: 71% degli infetti ha pochi o nessun sintomo

by Francesco Ladisa

L’Istituto superiore della Sanità ha analizzato la situazione attuale dei contagi in Italia approfondendo le caratteristiche degli attuali positivi al Covid-19.

Dal report dell’ISS si evince come il 71% degli individui positivi abbia pochi o nessun sintomo. I casi di Covid-19 più gravi sono circa il 7,3% del totale e quelli che hanno un quadro clinico critico solo lo 0,7%.

Dunque oltre sette su dieci dei contagiati dal coronavirus in Italia hanno pochi o nessun sintomo e per tanto le loro condizioni di salute non destano preoccupazioni. Entrando più nel dettaglio è il 55,9% degli attuali positivi a risultare asintomatico. Il 15,7% è pauci-sintomatico, ovvero che ha scarsi sintomi, il 21,2% ha sintomi leggermente più lievi. È il 6,6% dei positivi al Covid-19 che invece lamenta sintomi più gravi, mentre come detto meno dell’1% presenta un quadro clinico preoccupante.

Per quanto riguarda isolamento e ospedalizzazione, l’ultimo rapporto dell’Iss stabilisce che l’ampia maggioranza – si parla del 91,2% – dei positivi al coronavirus sta affrontando l’infezione presso il proprio domicilio o in un’altra struttura. L’8,4% dei pazienti è stato ospedalizzato e di questi il 9,2% è in terapia intensiva a causa del virus. A loro si devono aggiungere quelli che si trovano su una Nave Quarantena (lo 0,3%) e i ricoverati all’Ospedale Militare del Celio (lo 0,01%).

In riferimento al periodo che va dal 28 settembre all’11 ottobre, il report dell’Iss evidenza che circa la metà dei malati, il 47,1% è compreso della fascia d’età dai 19 ai 50 anni. Il 24,2% dei positivi ha tra i 51 e i 70, gli over 70 solo l’11,3%. Infine, i numeri dei bambini e ragazzi (la fascia 0-18) contagiati dal coronavirus sono stimabili nel 17,3% del totale.

Malgrado, come dimostrano i numeri, solo una piccolissima parte dei contagiati presenta un quadro di salute critico, è bene ricordare che con il progressivo aumento dei contagi (a cui stiamo assistendo in queste ultime settimane) aumenta anche il numero di malati che presentano condizioni più gravi e che necessitano di ospedalizzazione, con una conseguente crescita della “pressione” sugli ospedali e il rischio della saturazione delle terapie intensive.

A cura di Francesco Ladisa