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Emergenza Covid: si studia coprifuoco in tutta Italia se contagi continueranno a crescere

by Francesco Ladisa

Il Governo sta valutando in queste ore le possibili strade da prendere se la crescita dei contagi non dovesse fermarsi nei prossimi giorni, nonostante le misure più restrittive adottate a scala nazionale e a livello regionale.

Al vaglio un’ulteriore stretta che potrebbe interessare tutta il territorio nazionale. Secondo ultime notizie, c’è la concreta possibilità che se entro una settimana non dovessero arrivare effetti positivi grazie ai provvedimenti già presi — primo fra tutti l’obbligo di mascherine anche all’aperto — Giuseppe Conte e il Governo imporranno il coprifuoco in tutta Italia attraverso un nuovo Dpcm. Coprifuoco che probabilmente partirebbe dalle 21 di sera.

E non è escluso neanche uno scenario ancor più restrittivo, cioè la possibilità di uscire solo per andare a scuola o al lavoro, dunque limitando al massimo le “attività non essenziali”. Questa ipotesi (praticamente un lockdown) qualora il quadro generale dei contagi dovesse aggravarsi in maniera significativa saturando ancor più gli ospedali.

Il parametro da prendere in considerazione non cambia e resta quello del monitoraggio della curva epidemiologica e numero di terapie intensive. Intanto si lavora all’elenco delle attività «non essenziali», che potrebbero essere fermate — anche con un’ordinanza del ministero della Salute — se i numeri dei contagi dovessero aumentare troppo velocemente.

Roberto Speranza, che guida con Dario Franceschini l’ala dura del governo contro il virus, lavora d’intesa con i presidenti delle Regioni sulle nuove ordinanze. Conte resta contrario a un lockdown nazionale, mentre Speranza continua a non escludere la possibilità di un «reset», anche solo due settimane, per dare fiato al sistema sanitario. «Valutiamo la curva e ci teniamo pronti».

A cura di Francesco Ladisa