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Spazio: impresa della sonda Osiris-Rex, atterrata sull’asteroide Bennu

by Raffaele Laricchia

Dopo più di quattro anni dalla sua partenza, la sonda Osiris-Rex è arrivata finalmente a destinazione tra lo stupore degli esperti della NASA. La sonda era partita l’8 settembre 2016 alla volta dell’asteroide Bennu, un corpo roccioso di 500 metri di diametro e distante dal nostro pianeta ben 322 milioni di chilometri.

Ad essere precisi aveva raggiunto l’asteroide già il 3 dicembre 2018, entrandone in orbita, ma le condizioni migliori per l’atterraggio si sono verificate solo pochi giorni fa. L’atterraggio è fortunatamente andata a buon fine ed ora la sonda potrà cimentarsi nella sua vera missione, ovvero quella di raccogliere almeno 60 grammi di materiale, regolite per la precisione.

ASTEROIDE BENNU | Bennu è un asteroide di tipo B, uno dei sopravvissuti tra quelli che miliardi di anni fa colpirono la Terra nel corso della sua formazione. Studiarne la composizione potrebbe rivelarsi molto utile per comprendere meglio l’origine del nostro pianeta, soprattutto se consideriamo che asteroidi come Bennu e altre comete sono stati fondamentali nel portare composti organici e anche acqua sulla Terra primordiale.

“Il sito in cui è avvenuto il prelievo, il cratere Nightingale, si trova vicino al polo nord, all’interno di un cratere di circa 20m di diametro e sembra composto da diversi materiali tra i quali minerali ricchi di carbonio”, ha riferito Elisabetta Dotto, ricercatrice dell’Inaf di Roma, membro del team scientifico di Osiris-Rex. “Vista la sua latitudine, la temperatura è piuttosto bassa e l’escursione termica è ridotta. Per questa ragione e per il fatto che il cratere nel quale si trova è molto probabilmente piuttosto recente, si ritiene che il materiale organico in esso presente sia poco alterato”.

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A cura di Raffaele Laricchia