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Coronavirus sars-cov-2 sta evolvendo in forme più efficaci

by Raffaele Laricchia

Uno studio scientifico sviluppato dai ricercatori dell’Università dell’Illinois ha evidenziato che il sars-cov-2, responsabile del Covid-19, sta gradualmente evolvendo in forme più stabili ed efficaci. Il team di ricercatori ha scoperto che alcune aree del patogeno stanno producendo nuove mutazioni riguardo la raccolta di proteine codificate da materiale genetico. In altre aree, invece, il tasso di mutazione ha subito dei rallentamenti. “Questa è una cattiva notizia. Il virus sta cambiando, ma sta mantenendo le cose più utili o interessanti per sé“, afferma Gustavo Caetano-Anolles, professore di bioinformatica presso il Dipartimento di scienze e autore senior dello studio.

La stabilizzazione di alcune proteine potrebbe rivelarsi una buona notizia per il trattamento del Covid-19, come sottolineato anche dal ricercatore Tre Tomaszewski: “nello sviluppo di vaccini, ad esempio, è necessario sapere a cosa si attaccano gli anticorpi. Nuove mutazioni potrebbero cambiare tutto, compreso il modo in cui le proteine ​​sono costruite. Un bersaglio anticorpale potrebbe passare dalla superficie di una proteina ad essere ripiegato al suo interno, e non puoi più raggiungerla. Sapere quali proteine ​​e strutture sono attaccate fornirà importanti spunti per i vaccini e altre terapie. “

Il rallentamento del tasso di mutazione del coronavirus è stato più marcato a partire da aprile 2020, dopo un periodo iniziale di rapidi cambiamenti. Questo rallentamento ha permesso la stabilizzazione all’interno della “proteina spike”, ovvero le appendici minuscole che caratterizzano l’aspetto “incoronato” del patogeno. La proteina spike rappresenta un elemento fondamentale per il virus: tramite queste appendici può unirsi alle cellule umani e iniettare al suo interno il materiale genetico (RNA) utile per cominciare a replicarsi.

Negli ultimi mesi il tasso di mutazione delle proteine è tornato a crescere e questo fattore sarebbe alla base di un incremento della carica virale del coronavirus. “Per qualche ragione, questo deve aiutare il virus ad aumentare la sua diffusione e l’infettività nell’entrare nell’ospite. Altrimenti la mutazione non verrebbe mantenuta“, dice Caetano-Anolles, altro ricercatore e autore dello studio. Insomma dalle ricerche effettuate è sempre più probabile che il sars-cov-2 stia attivamente cercando modi per migliorare se stesso e la sua diffusione. Questo, però, non fa ad influire sulla pericolosità del patogeno, ma solo sulla sua diffusione.
“Inoltre la mutazione può interferire col modo in cui nostro corpo combatte il virus.” – spiega Caetano – “La loro mutazione potrebbe spiegare le risposte immunitarie incontrollate responsabili di così tante morti per COVID-19.”
La presenza di aree con bassissimo tasso di mutazione, come spiegato ad inizio articolo, potrebbe rivelarsi fondamentale per lo sviluppo di terapie rapide e lo sviluppo di vaccini efficaci.

Nelle prossime ore ancora possibilità di rovesci sul salernitano, ma dalla sera il tempo migliorerà gradualmente su tutta la regione grazie al ritorno dell’alta pressione.

A cura di Raffaele Laricchia