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Richiamo del Ministero della Salute: ritirati 10 prodotti dai supermercati per rischio cancerogeno in semi di sesano

by Francesco Ladisa

Negli ultimi giorni in diversi paesi europei, compreso l’Italia, è scattato il ritiro di alcune marche e lotti di semi di sesamo e cereali, per il rischio di contaminazione chimica dovuta alla presenza di ossido di etilene in quantità non consentite.

Ben 10 i prodotti ad essere ritirati dal Ministero della salute nel nostro paese. Qui di seguito potete trovare l’elenco con tutti i prodotti tolti dal commercio e il rispettivo avviso del Ministero della salute, contenente tutte le indicazioni, dal numero di lotto alla data di scadenza:

  1. Happy Harvest – Semi Di Sesamo Decorticati (Qui l’avviso di sicurezza del Ministero)
  2. Bondis – Semi Di Sesamo (Qui l’avviso di sicurezza del Ministero)
  3. Supermix – Pedon – Supermix – Semi Con Mirtilli Morbidi Per Insalata (Qui l’avviso di sicurezza del Ministero)
  4. I Salvaminuti Pedon – I Salvaminuti Cereali E Piselli Con Semi Di Sesamo (Qui l’avviso di sicurezza del Ministero)
  5. I Salvaminuti Pedon – I Salvaminuti – Quinoa E Lenticchie Con Semi Di Sesamo (Qui l’avviso di sicurezza del Ministero)
  6. Dalla Buona Terra – Pedon (Qui l’avviso di sicurezza del Ministero)
  7. Pedon S.P.A. – Semi Di Sesamo (Qui l’avviso di sicurezza del Ministero)
  8. Happy Harvest – Semi Di Sesamo Decorticati (Qui l’avviso di sicurezza del Ministero)
  9. Fuchs – Naturkost – MüEsli Con Fiocchi Di Farro (Qui l’avviso di sicurezza del Ministero)
  10. Fuchs – Naturkost – Sesamo Decorticato (Qui l’avviso di sicurezza del Ministero)

Il problema riguarda in particolare i semi di sesamo importati dall’India, che secondo le autorità ministeriali europee e italiane potrebbero contenere ossido di etilene al di sopra dei limiti di legge. Tale sostanza è considerata cancerogena dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC).

Il consiglio è quello di controllare i lotti in caso di acquisto di uno o più prodotti come quelli sopra elencati.

A cura di Francesco Ladisa