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Metano causa violente esplosioni in Siberia, si formano grossi crateri

by Raffaele Laricchia

L’area di Jamal, situata sulla Siberia nordoccidentale, è stata interessata ultimamente da improvvise violente esplosioni sotterranee capaci di scuotere l’intero territorio. Poche ore fa una nuova potente esplosione ha creato un profondo cratere tra le distese della tundra siberiana, suscitando notevole preoccupazione tra i pochi abitanti della regione polare.

Dalle rilevazioni effettuate l’esplosione è stata causata da una bolla di metano fuoriuscita dai giacimenti stoccati nel permafrost artico, ad oltre 300 metri di profondità. L’esplosione è stata talmente violenta da scuotere la terra come in un terremoto fino a molti chilometri di distanza. Il “sisma” è stato avvertito nei villaggi circostanti.

Le esplosioni diventano sempre più frequenti nella penisola di Jamal a causa delle sacche di metano intrappolate nel sottosuolo. La loro presenza non è certamente una novità, ma ciò che desta preoccupazione tra gli studiosi è l’incredibile quantità di sacche di metano (ben 7000 nella sola penisola di Jamal). La concentrazione di metano è di gran lunga superiore alla norma, almeno 1000 volte più del normale ed al tempo stesso anche l’anidride carbonica rilasciata è 25 volte più della norma.

Ipotetiche nuove esplosioni, nel caso in cui vengano coinvolte più sacche di metano contemporaneamente, potrebbero rivelarsi estremamente potenti tanto da causare la formazione di vasti crateri e piccoli terremoti in tutta la regione, mettendo in pericolo i vari villaggi che la popolano. Fortunatamente l’area è scarsamente abitata e la densità di popolazione è bassissima considerando che lungo una penisola lunga oltre 600 km sono sparsi un decina di villaggi.

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A cura di Raffaele Laricchia