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Anticiclone russo-siberiano da record: pressione oltre 1094 hpa e gelo siderale

by Raffaele Laricchia

Gelo russo-siberiano sempre più estremo. Anticiclone da record tra Russia e Mongolia, si sta espandendo verso l’Europa.

Il famigerato anticiclone russo-siberiano, piuttosto conosciuto in Italia per le sue rare ma incisive scorribande in Europa, sta raggiungendo valori di pressione e temperatura decisamente eccezionali.
Ci troviamo in questi giorni nel periodo di massimo raffreddamento delle terre emerse tra Europa e Asia grazie alla bassa incidenza dei raggi solari nell’emisfero boreale. La Siberia è ora avvolta dal gelo e soprattutto dall’anticiclone siberiano formatosi proprio grazie alle basse temperature.

Pensate che sul confine tra Russia e Mongolia i valori di pressione dell’anticiclone siberiano hanno raggiunto addirittura i 1090 hpa, con picco di 1094,9 hpa nella località di Bajdrag. Si tratta di una valore di pressione al suolo, se confermato e certificato, da record: il valore di pressione più alto raggiunto dall’anticiclone è stato di 1084 hpa nel 1968. 
Con una pressione così importante si accentuano ulteriormente i fenomeni dell’inversione termica e dell’irraggiamento, che favoriscono un ulteriore calo delle temperature. La colonnina di mercurio può così raggiungere temperature siderali, comprese tra i -55 e i -60°C. È proprio al suolo che troviamo le temperature più basse grazie all’elevata pressione che ha il potere di schiacciare il gelo al suolo. Questo raffreddamento è noto come “raffreddamento pellicolare” ed è tipico delle zone di alta pressione dove fa più freddo al suolo che in quota. Ovviamente nel caso della Siberia il gelo lo troviamo anche a quote medio-alte: pensate che sono state rilevate temperature di -54°C anche a 5000 metri di altitudine il 31 dicembre 2020.

Jacuzia – regione siberiana avvolta dal gelo

L’anticiclone russo-siberiano sta ora avvolgendo gran parte della Russia centro-orientale e col passare dei giorni si espande sempre più anche verso ovest, ovvero verso la Russia europea. Questa figura barica potrebbe rivelarsi particolarmente importante nel prosieguo di gennaio per quel che riguarda il tempo europeo e anche italiano, considerando che è anche in atto un forte “stratwarming” che metterà in moto il gelo siberiano verso ovest.

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A cura di Raffaele Laricchia