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Previsioni meteo: gelido lobo artico in direzione dei Balcani, cosa succederà in Italia?

by Raffaele Laricchia

Gelo e neve sull’Europa orientale a breve. Anche l’Italia sarà invasa dal freddo. Ancora incertezze sulla neve. Le previsioni meteo.

L’est Europa continua a raffreddarsi sempre più dopo una prima parte d’inverno dominata dalle correnti nord atlantiche che, di fatto, avevano impedito l’arrivo del gelo russo verso il Vecchio Continente. Ora le cose sono nettamente cambiate grazie alla formazione dell’anticiclone siberiano che, giorno dopo giorno, è riuscito a trasportare aria gelida sin verso la Russia europea ed ora anche in Scandinavia (ve lo abbiamo mostrato qui). Pian piano il gelo, più presente al suolo che in alta quota, si muove anche verso Polonia, Paesi Baltici, Ucraina, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania dove si prospettano temperature anche inferiori ai -10/-15°C entro il week-end.

A raffreddare l’Europa centro-orientale ci pensa anche un lobo artico carico d’aria molto fredda che nelle scorse ore si è distaccato dalla Groenlandia. Questa massa d’aria molto fredda ha raggiunto Danimarca, Germania, Polonia e si appresta ad invadere, entro domani, anche i Balcani dove porterà nevicate diffuse e soprattutto si “unirà” al gelo russo in continuo movimento verso ovest.
Sarà proprio questa perturbazione artica a portare i primi segni dell’inverno anche in Italia nei prossimi giorni.

TEMPERATURE IN CROLLO, ARRIVA LA NEVE? Le temperature scenderanno ovunque, soprattutto sulle regioni adriatiche più esposte alle correnti fredde provenienti dai Balcani. Questo è ormai una certezza: farà molto freddo a partire da giovedì pomeriggio e per tutto il prosieguo di settimana.
Per quanto riguarda la neve, invece, non ci sono ancora certezze e chiunque sul web tenterà di illudervi con frasi del tipo “neve confermata“, “vi assicuro che nevicherà“, “neve a Roma, Bari, Pescara confermata” sta semplicemente tirando i dadi e tentando la fortuna. Nell’ipotetico caso in cui dovesse davvero nevicare, non si significa che questi presunti esperti abbiano “indovinato” la previsione, ma semplicemente sono stati fortunati. 
Dopo questa premessa passiamo a quelli che sono i fatti al momento: la situazione non è ancora ben chiara a causa di una notevole incertezza tra i principali modelli matematici. Ma andiamo per step: l’Italia farà i conti sicuramente con una prima rapida perturbazione nella giornata di giovedì, e a seguire probabilmente un’altra tra venerdì sera e domenica.
La prima è ormai una certezza e su questa è già possibile stilare una previsione affidabile, mentre la seconda è ancora di difficile lettura.

GIOVEDI’ NEVE IN ARRIVO IN COLLINA | La perturbazione artica in discesa in queste ore verso i Balcani riuscirà a lambire l’Italia per poche ore nella giornata di giovedì 14 gennaio. In particolare sarà il “fronte freddo” di questa massa d’aria gelida ad attraversare l’Adriatico e ad interessare Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria: il tempo peggiorerà a partire dal primo pomeriggio in Abruzzo e a seguire anche sulle restanti regioni indicate. Il peggioramento sarà molto rapido, dalla durata di 3-4 ore, ma non passerà inosservato.
Ci aspettiamo un improvviso aumento della nuvolosità e l’arrivo di piogge, rovesci, locali temporali e anche grandinate. La neve scenderà prevalentemente oltre i 300-400 metri di altitudine (localmente anche più in basso in Abruzzo). Non escludiamo locali accumuli di 3-5 cm sulle colline delle regioni interessate.
Cieli sereni o poco nuvolosi al nord, Toscana, Umbria e Sardegna. Pochi e fugaci fenomeni sulle Marche meridionali, Lazio e Sicilia.
Dopo il transito di questo fronte instabile avremo un sensibile calo delle temperature ovunque.

In questo articolo non parleremo del peggioramento del week-end, che nel caso si concretizzasse sarebbe sempre ad opera della perturbazione che andrà a posizionarsi sui Balcani nelle prossime ore. Il suo arrivo diretto in Italia è ancora incerto, pertanto occorrono altri aggiornamenti prima di poter stilare una previsione affidabile.

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A cura di Raffaele Laricchia