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Deforestazione, l’allarme del WWF: 43 milioni di ettari persi in poco più di un decennio

by Francesco Ladisa
13 Gennaio 2021 - 11:51

Sono drammatici i dati sulla deforestazione globale riportati nell’ultimo rapporto del WWF. E’ stato stimato che è andata perduta un’area di 43 milioni di ettari, equivalente cioè a due volte quella del Regno Unito, in poco più di un decennio.

Secondo i dati più recenti il 10% della deforestazione è da imputare alla domanda dei paesi dell’Unione europea di prodotti come carne bovina, soia, cacao, gomma e olio di palma. Le aree in cui il processo è più accelerato sono 9. Due si trovano nella foresta amazzonica, tra Paraguay e Brasile. Nell’elenco figura poi il Cerrado, savana tropicale del Brasile considerata la più ricca al mondo dal punto di vista biologico. E poi ancora Argentina, Madagascar, Indonesia e Malesia.

L’Europa rimane il secondo mercato per la soia brasiliana dopo la Cina. Gran parte delle importazioni di questo alimento provengono dal Cerrado, che tra il 2004 e il 2017 ha perso più di un terzo (32,8%) della sua area forestale.

Il WWF, per contrastare questo inesorabile processo, sta facendo pressione su Bruxelles affinché sostenga una nuova legge europea per impedire che i prodotti legati alla deforestazione e alla distruzione della natura entrino nei mercati della Ue.

“L’Ue può e deve smettere di essere parte del problema – ha detto Anke Schulmeister-Oldenhove, membro dell’ufficio politico europeo del Wwf -. In questo momento la Commissione europea sta elaborando una proposta di legge sulla deforestazione. Noi, assieme a più di un milione di cittadini che hanno alzato la voce e a più di 160 gruppi ambientalisti, saremo presenti ad ogni passo per assicurare che tale legge sia forte, ambiziosa e garantisca che l’Ue faccia la sua parte nella protezione delle foreste, delle praterie e delle zone umide del mondo”.

Secondo il rapporto di oggi, l’agricoltura commerciale è la principale causa di deforestazione a livello globale, in particolare l’agricoltura su larga scala, con aree forestali sgomberate per creare spazio per il bestiame e per le colture. La deforestazione ha un impatto anche sul cambiamento climatico, essendo all’origine di buona parte del 13% delle emissioni totali di CO2 causate dall’agricoltura.