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Il gelo siberiano su mezza Europa, in lento movimento verso il Mediterraneo

by Raffaele Laricchia

Mezza Europa sotto le gelide correnti russe. Fino a -30°C sull’est, anche in Germania temperature polari. Le ultime sul gelo siberiano.

Le temperature presenti adesso sul suolo europeo denotano chiaramente la presenza di una vastissima massa d’aria gelida di estrazione russo-siberiana. Il tanto discusso “Buran”, che già stava coinvolgendo l’Europa nord-orientale da due settimane, è dilagato nelle ultime 24 ore anche sull’Europa centrale dove da anni non si registravano temperature così basse.

Fortemente colpita la Germania dove le tempeste di neve erano accompagnate da temperature davvero gelide, diffusamente inferiori ai -10°C su gran parte dei settori centro-settentrionali tedeschi. Localmente sono state registrate temperature minime di -17°C a quote basse/pianeggianti!
L’aria gelida è arrivata anche sulla Francia settentrionale e in Gran Bretagna, mentre si consolida di ora in ora su Polonia, Repubblica Ceca, Ucraina, Bielorussia, Paesi Baltici e tutta l’Europa nord-orientale tra Scandinavia e Russia. Questa massa d’aria è di tipo polare-continentale, proveniente dai settori nord-occidentali della Siberia (penisola di Kara). Ciò significa che si tratta di gelo pellicolare, ovvero aria più fredda nei bassi strati che alle medie quote della troposfera. Infatti se andiamo ad osservare le temperature presenti al suolo sulla Russia europea e in Finlandia, scopriamo temperature addirittura di -30°C, mentre in quota (circa 1500 metri di altezza) troviamo valori attorno ai -20/-24°C.
Come mai? Semplicemente perché l’aria fredda tende a scendere verso il basso essendo più pesante rispetto a quella più calda. Inoltre la presenza di pressione atmosferica elevata schiaccia ulteriormente l’aria fredda al suolo, dando così origine al “freddo pellicolare”. È una caratteristica tipica delle masse d’aria gelide siberiane.
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Gelo in Germania

EUROPA MERIDIONALE SOTTO CLIMA MITE | Se metà Europa è alle prese col gelo siberiano, lo stesso non possiamo dirlo per l’altra metà, quella meridionale. Tra Balcani e Mediterraneo troviamo ancora gli effetti delle miti correnti atlantiche e africane, che hanno portato le temperature a ridosso dei 15-20°C. 
Tuttavia questo clima mite e tutt’altro che invernale ha ormai i giorni contati: da domani l’aria gelida inizierà pian piano ad avanzare su Slovenia, Romania, Bulgaria, mar Nero, e i Balcani settentrionali dopodiché tra venerdì e sabato inizierà gradualmente a penetrare nel Mediterraneo avvolgendo tutta la nostra penisola.
Naturalmente le temperature in Italia non saranno così gelide come sull’est o il centro Europa: prima i monti balcanici e poi il mar Adriatico riusciranno parzialmente a “mitigare” l’aria rendendola meno gelida. Insomma non avremo certamente temperature di -10 o -15°C in pianura (in montagna sì), ma temperature minime fino a -6/-8°C in pianura Padana e 0/-3°C al centro-sud saranno altamente probabili.
Il freddo resisterà in Italia per diversi giorni, molto probabilmente fino a metà della prossima settimana, con annessi episodi di neve sulle regioni del centro-sud.

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A cura di Raffaele Laricchia