È nato il ciclone simil-tropicale APOLLO: la tempesta si muove verso la SICILIA

28 Ottobre 2021, ore 14:15

Possiamo ufficialmente decretare la nascita del ciclone Apollo, così nominato dal FU-Berlin (Università tedesca che da decenni nomina i cicloni europei). Nelle ultime ore il ciclone ha compiuto il passaggio quasi definitivo verso un TLC, ovvero una ciclone che possiede una struttura e caratteristiche termodinamiche molto simili a quelle di un ciclone tropicale.
Fino a stamattina, quando ancora non era evidente l’occhio del ciclone e la struttura era piuttosto confusionaria, si poteva al più parlare di una depressione subtropicale.

In breve tempo è venuta fuori la natura tropicale dell’intero sistema, la quale ha favorito un rapido approfondimento del ciclone e la formazione di un nitido occhio centrale che sfrutta sia il calore del mare e sia il calore latente di condensazione rilasciato dai temporali per potersi auto-alimentare ed intensificarsi.

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Il ciclone è tuttavia ancora asimmetrico e quindi non pienamente sviluppato, ma possiamo ormai confermare che ci troviamo davanti ad una struttura simil-tropicale che minaccia forte maltempo sulle estreme regioni meridionali. Al momento il ciclone è paragonabile ad una “tempesta tropicale” con ventilazione media probabilmente compresa tra i 60 e 70 km/h nei pressi dell’occhio centrale. La sua evoluzione, ancora incerta, andrà monitorata minuto dopo minuto (segui i satelliti qui).
Una precisazione: non si tratta di un Medicane come riferito da tante testate giornalistiche e, purtroppo, da alcuni siti meteo. Per raggiungere lo stadio di “Medicane”, ovvero “Uragano Mediterraneo” è necessario che il vento medio superi i 118 km/h (ipotesi per il momento molto lontana!)

Il ciclone Apollo tenderà a muoversi lentamente verso nord, fino a sfiorare le coste della Sicilia orientale: entro domani mattina l’occhio del ciclone si porterà a largo del catanese e del siracusano, mentre sull’isola arriveranno piogge diffuse, forti e persistenti. Gli accumuli di pioggia sono abbastanza incerti perché strettamente legati all’esatta posizione che assumerà il ciclone. Tuttavia è molto probabile che gli accumuli saranno superiori ai 70-80 mm su gran parte della Sicilia ionica: non si tratta di valori estremi, ma considerando la tanta pioggia caduta nei giorni scorsi e la saturazione dei terreni occorrerà prestare le necessarie attenzioni. Le prime piogge di forte entità arriveranno da stasera su ragusano, siracusano, catanese.
Le piogge arriveranno, domani, anche in Calabria ma in misura inferiore rispetto alla Sicilia.

La pioggia sarà accompagnata da venti sostenuti, con raffiche superiori ai 60 km/h sia sulla Sicilia che la Calabria. Nei pressi dell’occhio centrale, che fortunatamente resterà in mare, il vento medio potrebbe superare agevolmente i 65 km/h con raffiche superiori ai 100 km/h. Di conseguenza dovremo aspettarci un mar Ionio particolarmente arrabbiato, con onde alte fino a 6 o 7 metri a largo. Le mareggiate colpiranno le coste ioniche di Calabria e Sicilia con onde alte oltre 5 metri: saranno proprio le mareggiate a rappresentare un pericolo per i tratti costieri più fragili.

Il ciclone persisterà a largo della Sicilia orientale fino alle prime ore di sabato, dopodiché potrebbe allontanarsi nel Mediterraneo meridionale favorendo un graduale miglioramento del tempo su tutto l’estremo sud.

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