Natale e Santo Stefano per nulla invernali! Meteo più dinamico a Capodanno?

21 Dicembre 2021, ore 16:21

L’inverno è pronto a concedersi una pausa proprio nel momento meno consono, ovvero quello delle festività natalizie! Per l’ennesimo anno consecutivo vivremo un Natale che di invernale avrà sicuramente poco, mentre prevarranno condizioni meteorologiche più autunnali o primaverili.

Come mai questo dietrofront dell’inverno, che tra l’altro ha appena esordito col suo solstizio? La risposta è semplice: l’alta pressione delle Azzorre situata a ridosso dell’Europa, che aveva mosso aria più fredda artico-continentale verso l’Italia nei giorni scorsi, tenderà rapidamente ad indebolirsi.

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Il suo indebolimento permetterà alle correnti atlantiche di tornare alla ribalta nel Mediterraneo, trascinando con grande facilità aria più mite proveniente dall’Atlantico centrale e dall’Africa nord-occidentale. Queste masse d’aria relativamente miti invaderanno l’Italia a partire dalla Vigilia di Natale e persisteranno almeno fino al 27 dicembre dando vita ad un periodo eccezionalmente caldo per il periodo.

Le miti correnti di libeccio faranno impennare le temperature (come già accennato in questo articolo) proprio tra Natale e Santo Stefano. Le massime raggiungeranno facilmente i 16-17°C al centro e al sud, con isolati picchi addirittura di 20°C su Sicilia Puglia, Calabria, Sardegna. Insomma si prospettano festività quasi primaverili sul meridione, seppur caratterizzate da umidità e un po’ di nuvolosità.

Il nord resterà ai margini del forte aumento termico, a causa di sacche d’aria fredda presenti nei bassi strati. Tuttavia lo zero termico salirà vertiginosamente su tutto il nordest, fin verso i 1300-1500 metri. Questo significa che la neve scenderà, sulle Alpi, solo in alta quota.

Oltre all’aria più mite arriveranno anche nubi, piogge e rovesci: sarà un Natale autunnale per il nord ed il Tirreno centro-settentrionale, a causa di correnti umide atlantiche ricche di precipitazioni. Sarà solo pioggia su pianure e montagne del centro, mentre al nord qualche fiocco di neve potrebbe farsi largo a quote basse solo su Piemonte e Valle d’Aosta tra Natale e Santo Stefano (da confermare). Neve più abbondante sulle Alpi orientali, ma come poc’anzi accennato cadrà solo in alta quota.

Liguria, Toscana, Lazio, Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia saranno le regioni più interessante dal maltempo, mentre qualche pioggia sparsa farà la sua comparsa anche su Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Sardegna. 

La situazione potrebbe nuovamente cambiare sul finire dell’anno, grazie ad un nuovo riassetto delle figure bariche tra Atlantico ed Europa. L’aria gelida presente sull’Europa nord-orientale inizierà a macinare chilometri verso ovest e, grazie ad un contemporaneo rinforzo dell’anticiclone delle Azzorre sull’Atlantico orientale, potrebbe lambire anche il Mediterraneo.
Insomma dopo il 28 dicembre potrebbe aprirsi un periodo più dinamico, interessante e quantomeno votato al freddo che verrà quasi del tutto a mancare nei giorni di Natale.

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