METEO, violenti temporali stazionari in atto. L’esperto: “allerta arancione non significa poco pericoloso!”

25 Settembre 2022, ore 9:47

L’allerta lanciata ieri dalla Protezione Civile sta trovando concreti riscontri nella realtà, considerando che nelle ultime ore si è sviluppato il tanto previsto temporale stazionario tra Lazio, Molise e Campania. Si tratta di un forte temporale V-shaped stazionario, il quale imperversa già dalla notte tra le province di Roma, Latina, Isernia, Campobasso e Caserta. Si registrano accumuli di pioggia fino a 110 mm nel pontino, tra 20 e 60 mm nelle province limitrofe. Anche la Sardegna è sotto assedio dei temporali, ma questi si stanno rivelando più mobili e quindi meno incisivi rispetto a quelli situati sulle altre regioni.

Il temporale si è sviluppato in un’area estremamente instabile e alimentata da moti verticali molto accentuati. In particolare possiamo individuare la linea di convergenza nel tirreno al largo dell’Agro Pontino, dove confluiscono i venti di ostro e quelli più freschi occidentali. Tale convergenza comporta una maggior vorticità orizzontale dell’aria, la quale tende poi a sollevarsi rapidamente verso l’alto grazie al sollevamento obbligato dell’aria più umida e calda. Poi, lungo tutta la colonna d’aria fino ad altissima quota, ci sono altri importanti ingredienti che permettono al temporale di intensificarsi, come già osservato ieri in questo articolo.

L’esperto tecnico meteorologo Raffaele Laricchia ribadisce la pericolosità dell’evento e l’importante delle allerte: “Il temporale persisterà tra Lazio meridionale, Molise e Campania centro-settentrionale per tutta la giornata, con le dovute oscillazioni del temporale stesso. La sua coda, quella situata nel Tirreno, da dove trae costantemente energia, tenderà ad oscillare leggermente producendo quindi nubifragi su diverse province come quelle di Roma, Latina, Isernia, Campobasso, Caserta, Napoli, Benevento e in secondo luogo anche del foggiano. Su questa stessa fascia i temporali continueranno ad imperversare, con alta probabilità anche stasera e domani mattina, scatenando altri nubifragi con accumuli di pioggia davvero insidiosi. Entro domani potremmo imbatterci in accumuli localizzati oltre i 300-400 mm.

L’allerta arancione emanata dalla protezione civile – continua Laricchia – non va sottovalutata! Molti pensano che l’allerta arancione sia molto meno pericolosa di quella rossa e che di conseguenza non necessiti delle dovute attenzioni. Niente di più sbagliato! Con allerta arancione si indica il rischio di fenomeni diffusi e potenzialmente pericolosi per strutture e persone. È incluso anche il rischio di esondazioni e di frane. La principale differenza con l’allerta rossa è che parliamo di fenomeni violenti meno diffusi ma comunque presenti.”

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