Quarta falla nel gasdotto Nord Stream: rischio di enormi danni ambientali

29 Settembre 2022, ore 16:26

E’ stata rilevata una quarta falla nel Nord Stream, il gasdotto russo che porta il metano verso Germania e Polonia. Lo afferma la Guardia Costiera svedese e la notizia viene riportata in queste ore dalle principali testate internazionali.

Per quanto riguarda le esplosioni, sono tre quelle confermate, nell’area sottomarina dove transitano Nord Stream 1 e 2. Con la nuova falla ora si registrano 4 perdite, due nella zona economica svedese e due su quella danese.

Sull’incidente interviene anche la nato che esprime “profonda preoccupazione” e in una nota sottoscritta anche da Svezia e Finlandia, sottolinea che “tutte le informazioni attualmente disponibili indicano che si tratta del risultato di atti di sabotaggio deliberati, sconsiderati e irresponsabili”. La Nato inoltre avverte che è pronta “a rispondere unita e con determinazione a qualsiasi attacco deliberato contro le infrastrutture critiche degli alleati”.

Preoccupano anche le ripercussioni di carattere ambientale e climatico, oltre a quelle economiche e di approvvigionamento, in quanto il metano che sta fuoriuscendo in notevoli quantità è un gas serra estremamente pericoloso, che nei primi 20 anni dalla sua dispersione ha un potere climalterante 80 volte più elevato rispetto alla CO2. A ogni modo il reale impatto ambientale dell’evento è ancora incalcolabile e impossibile da stabilire con certezza in questi giorni.