La Nuova Zelanda vuole tassare rutti e flatulenze di mucche e pecore per ridurre le emissioni

11 Ottobre 2022, ore 20:29

La Nuova Zelanda è intenzionata a tassare rutti e flatulenze emessi dagli animali da allevamento. La singolare proposta del governo è finalizzata a contrastare l’aumento dei gas serra in atmosfera e i conseguenti cambiamenti climatici.

Il paese, a fronte di una popolazione di circa 5 milioni di persone, conta oltre 10 milioni di bovini e 26 milioni di pecore: insieme questi animali costituiscono una delle maggiori fonti di gas serra, addirittura quasi la metà delle emissioni totali della Nuova Zelanda.

La primo ministro Jacinda Ardern ha sottolineato che il denaro raccolto dalla tassazione proposta sarà reimmesso nel settore per finanziare nuove tecnologie, ricerca e incentivi gli agricoltori anche per aiutarli a ridurre le emissioni stesse.

«Gli agricoltori della Nuova Zelanda sono destinati a essere i primi al mondo a ridurre le emissioni agricole, posizionando il nostro più grande mercato di esportazione per il vantaggio competitivo che porta in un mondo sempre più perspicace sulla provenienza del loro cibo», ha detto Arden ai giornalisti mentre annunciava le proposte da una fattoria a Wairarapa.

Le cifre non sono state ancora decise, ma il governo afferma che gli agricoltori dovrebbero essere in grado di compensare il costo del prelievo facendo pagare di più per i prodotti che risultano compatibili con l’impegno per la lotta ai cambiamenti climatici.