Sta iniziando la notte polare in Alaska: nella città di Utqiagvik il sole non sorgerà più per oltre 2 mesi!

18 Novembre 2022, ore 18:52

Sei amante del buio e della notte? Allora potresti pensare di andare a trascorrere i prossimi mesi nel Nord dell’Alaska. Si, perché a partire da oggi, inizia il lunghissimo periodo di oscurità per le aree più settentrionali dello stato americano.

Nella località di Utqiagvik il sole tramonta alle 13:43 ora locale e andrà in “letargo” per ben 65 giorni. Non farà cioè capolino sopra l’orizzonte fino al 23 Gennaio 2023. Questo lungo periodo di buio è noto come “notte polare”, termine comune in luoghi in cui non vi è il sorgere del sole per più di 24 ore.

Sebbene Utqiagvik non sia l’unica città dell’Alaska a sperimentare questo fenomeno, è la prima (essendo più a nord) ad assistere all’inizio della notte polare, seguita poi a ruota da altri centri abitati dell’Alaska come Kaktovik, Point Hope e Anaktuvuk Pass, che vedranno l’ultimo tramonto tra fine novembre e inizio dicembre.

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Durante questo lungo periodo, l’illuminazione aumenterà in alcuni momenti della giornata noti come ‘crepuscolo polare’, quando però il sole rimane comunque al di sotto dell’orizzonte.

Notte polare, perché avviene

Viene chiamata notte polare la notte che dura da almeno più di 24 ore a massimo 6 mesi nelle calotte polari, realizzabile esclusivamente nell’emisfero che – alternato con l’altro di semestre in semestre in concomitanza degli equinozi – si trova maggiormente rivolto verso l’esterno del sistema solare anziché verso il sole.
Questo accade per via dell’effetto combinato dell’inclinazione dell’asse terrestre con il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole, che fa si che al Polo Nord (nel nord Alaska appunto) il sole rimanga sotto all’orizzonte per questo periodo così prolungato.