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Previsioni meteo, Laricchia: “Capodanno troppo poco invernale, occhi puntati dopo l’Epifania!”

by Redazione InMeteo
31 Dicembre 2022 - 12:16

Dopo qualche settimana di pioggia e freddo rieccoci al punto di partenza: l’anticiclone africano ha preso nuovamente possesso del Mediterraneo da ormai una settimana (da poco prima di Natale) e sembra seriamente intenzionato a restarci ancora per parecchi giorni, anche all’esordio del nuovo anno. Una situazione assolutamente tragica a livello ambientale/climatico per l’Italia, considerando che si sta concludendo uno degli anni più siccitosi di sempre soprattutto al nord!

Ma cosa succederà nei prossimi giorni? Lo chiediamo all’esperto tecnico meteorologo Raffaele Laricchia che afferma: “l’anticiclone sarà ancora protagonista sullo Stivale molto probabilmente per tutta la prima settimana di gennaio, insomma il 2023 comincerà già col piede sbagliato sulla scia di un 2022 a dir poco anomalo sia per le temperature elevate che per l’assenza delle precipitazioni”.

Quindi Capodanno col bel tempo? L’alta pressione sub-tropicale premerà sull’acceleratore proprio nel giorno di Capodanno, soprattutto sulle regioni del centro e del sud dove vivremo una giornata simil-primaverile. Il Sole splenderà su gran parte del settore e le temperature massime saliranno fino a 19-20°C, portandosi parecchio oltre le medie del periodo. Situazione simile anche in montagna, da nord a sud, con clima gradevole in pieno giorno. Tempo più autunnale per il nord, dove nubi basse e nebbie saranno ben presenti specie su coste e pianure. Insomma un Capodanno uggioso e grigio per la Val Padana, più soleggiato altrove.”

Ci sarà la neve in montagna? “Assolutamente no, sarà un Capodanno davvero pessimo da questo punto di vista. Anzi, con l’avvento dell’anticiclone africano avremo un sensibile aumento delle temperature fino in alta quota, tanto che lo zero termico rischia di innalzarsi oltre i 3500 metri. Parliamo di una situazione anomala addirittura in estate, figuriamoci nel pieno dell’inverno! La neve presente alle alte quote dell’arco alpino sarà messa a dura prova, per l’ennesima volta, dalle correnti sub-tropicali. Per l’Appennino non ne parliamo nemmeno, già ora c’è grande scarsità di neve”.

Quando tornerà l’inverno? “Come già detto gran parte della prima settimana di gennaio vedrà l’anticiclone protagonista della scena mediterranea. Solo tra 2 e 4 gennaio qualche pioggia potrebbe fare la sua comparsa al nord e sul medio-alto Tirreno, ma davvero troppo poco per poter parlare di un cambio di passo. Anche l’Epifania rischia di rivelarsi stabile su tutta Italia, seppur con qualche grado in meno rispetto al Capodanno.”

Insomma, niente freddo e neve all’orizzonte? “Per il momento non ci sono ghiotte occasioni invernali nel breve-medio termine, ovvero nel range temporale che ci permette di realizzare previsioni moderatamente affidabili e quindi con un discreto margine di realizzazione. Per scorgere scenari invernali occorre spingersi nel lungo termine, ovvero dal 7-8 gennaio in poi. Subito dopo l’Epifania, infatti, il vortice polare potrebbe gradualmente indebolirsi favorendo la discesa di nuclei freddi artico-marittimi verso l’Europa, in rapida sequenza. Una di queste perturbazioni potrebbe riportare il maltempo, unito ad un discreto calo delle temperature che quantomeno favorirebbe il ritorno della neve a medio-alte quote. Dunque per un cambio di passo ed un ritorno dell’inverno dovremo aspettare pazientemente ancora un po’ di giorni!”