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Previsioni meteo: è tempo di scambi meridiani, irruzione artica in vista!

by Francesco Ladisa

Dopo una prima parte di inverno decisamente anonima (e anomala), caratterizzata da temperature quasi sempre sopra le medie e scarsissime precipitazioni, stiamo assistendo finalmente a un po’ più di dinamicità sotto il profilo meteorologico. E ce ne siamo già accorti in questi ultimi giorni, con l’arrivo di una perturbazione nord-atlantica seguita da aria più fredda di origine artica, che hanno portato prima piogge e temporali su gran parte d’Italia, poi anche un calo delle temperature e una sferzata di maestrale che ha colpito soprattutto le nostre regioni centro-meridionali.

Ma nei prossimi giorni cosa accadrà? Si tornerà al vecchio “leitmotiv”? Bene, osservando i vari aggiornamenti modellistici pare proprio di no! Sul finire della settimana avremo infatti delle importanti manovre bariche nell’emisfero boreale, che porteranno all’instaurarsi di un vasto campo di alta pressione in pieno Atlantico. Questo tenderà ad estendersi in parte anche sui meridiani, favorendo la discesa di una vasta saccatura di origine artica verso l’Europa.

Il target principale di questa discesa di aria artica risulta al momento l’Europa centro-occidentale, ma probabilmente anche l’Italia ne risentirà gli effetti, soprattutto a partire dalla metà della prossima settimana: nel periodo 18-20 Gennaio infatti l’aria fredda potrebbe farsi strada sul Mediterraneo e portare anche alla formazione di un vortice ciclonico sulla nostra penisola, con maltempo diffuso, venti forti e nevicate. La neve potrebbe cadere fino a bassa quota sulle regioni settentrionali visto l’afflusso di aria fredda in quota e nei bassi strati atmosferici, a quote invece più elevate sull’Appennino centro-meridionale.

Potremmo vivere a ogni modo una fase prettamente invernale su tutto lo Stivale. Ancora presto per entrare nei dettagli però: la previsione necessita di conferme e molto dipenderà proprio dalla posizione dell’anticiclone in Atlantico e dal conseguente asse della suddetta saccatura artica. Vi invitiamo per tanto a seguire i nostri prossimi aggiornamenti. 

A cura di Francesco Ladisa