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Straordinaria scoperta in Egitto: trovato un nuovo corridoio nella Piramide di Cheope

2 Marzo 2023, ore 21:46

Clamorosa scoperta in Egitto: un nuovo corridoio è stato individuato all’interno della piramide di Cheope, la più grande e antica delle tre piramidi di Giza al Cairo. Due studi hanno definito le esatte dimensioni, la collocazione e la forma del finora misterioso spazio vuoto “Sp-Nfc” individuato nel 2016. Si conferma quindi che dietro l’entrata principale della grande piramide esiste un altro corridoio, le cui dimensioni misurano 9 metri di lungezza, 2,10 di larghezza e 2,3 di altezza.

Ma c’è di più: secondo il famoso archeologo egiziano Zahi Hawass, potrebbe trattarsi della strada che porta alla tomba del faraone. Qualcuno, non a caso, l’ha già battezzata come la “la scoperta del secolo”.

L’annuncio è arrivato durante una conferenza stampa che si è tenuta proprio ai piedi della Piramide, durante la quale sono stati illustrati i risultati del progetto Scanpyramids.

“L’ultima volta che è stato visto fu 4.500 anni fa”, ha dichiarato Hany Helal, il coordinatore e manager del progetto ScanPyramids che ha fatto la scoperta, sottolineando che quelle diffuse sono le prime immagini della misteriosa camera. La cavità del lato nord della grande piramide è stata filmata da una sonda giapponese, una sorta di “endoscopio” introdotto attraverso una fessura di pochi millimetri.

“Non chiedetemi perché questo corridoio sia qui”, ha detto Helal alimentando il mistero dopo che Hawass aveva comunque previsto che “porterà a svelare altri segreti”. “Crediamo che qualcosa sia nascosto sotto”, ha detto l’ex-ministro delle Antichità egiziano, formulando una propria opinione: “La tomba di Cheope dovrebbe essere sotto quel tunnel” e quella appena annunciata “credo possa essere la scoperta più importante del secolo”.

I curatori di un video divulgativo hanno spiegato che la forma a “v rovesciata” del soffitto del corridoio, detta “tecnica dello chevron, fu introdotta per la prima volta” proprio nella piramide di Cheope e serve a proteggere “grandi stanze dal considerevole peso sovrastante”. Insomma uno scarico di forze a tutela di quella che, secondo Hawass, sarebbe la tomba del faraone della IV dinastia.