Devastanti incendi in Canada: New York invasa da una densa nube arancione di fumo e cenere

by Francesco Ladisa
8 Giugno 2023 - 14:21

Pesanti incendi stanno divorando il Canada negli ultimi giorni, estendendosi in varie zone del paese ma soprattutto nella provincia del Quebec. Circa 400 i roghi divampati, che hanno già inghiottito oltre 39.600 km quadrati di foreste, più di 10 volte quelle bruciate lo scorso anno a quest’ora.

E il fumo generato da questi feroci incendi si è propagato anche agli stati nord-orientali degli Stati Uniti, fin verso la costa orientale degli USA, da New York a Washington, spingendosi a ovest fino al Minnesota.

Secondo gli scienziati climatici, le alte temperature e la siccità rese più probabili dal riscaldamento globale e di recente sperimentate dal Canada hanno reso le foreste più vulnerabili agli incendi, asciugando erba e aghi di pino caduti a terra, che hanno fatto da miccia per il propagarsi delle fiamme.

Dense nubi grigiastre/arancioni cariche di fumo e cenere hanno avvolto numerose città tra cui New York, dove le immagini scattate dai tanti abitanti e turisti hanno fatto il giro dei social network. Pesanti i disagi. Le autorità hanno chiesto ai cittadini di restare il più possibile al chiuso, le scuole hanno cancellato le attività all’aperto, i voli hanno accumulato ore di ritardo e alcuni sono stati dirottati, eventi sportivi e culturali sono stati rimandati, zoo e mercati all’aperto hanno serrato i battenti, mentre chi non poteva fare a meno di uscire è stato invitato a farlo indossando mascherine di buona qualità come le N95.

A New York, l’indice di qualità dell’aria calcolato dall’EPA, l’agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente, ha raggiunto in breve valori superiori a 400, definiti “pericolosi” per tutti (prima l’aria era “solo” malsana, ossia preoccupante per i più vulnerabili). Addirittura in queste ore la qualità dell’aria nella Grande Mela è peggiorata ancora e sul calcolatore del governo federale AirNow è arrivata a 466 (“Ognuno dovrebbe restare a casa e ridurre i livelli di attività“).