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La storica nevicata del 1985: storia e dettagli

17 Dicembre 2023, ore 14:54

L’inverno del 1985 è rimasto impresso nella memoria di molti italiani come uno dei periodi più eccezionali dal punto di vista meteorologico. La grande nevicata che ha caratterizzato quei giorni ha colpito diverse regioni dell’Italia, trasformando il paesaggio e la vita quotidiana. Approfondiamo ulteriormente l’impatto specifico su alcune delle zone più colpite. L’evento si concentrò in particolare fra il 13 e il 17 gennaio 1985.

Colpite soprattutto le regioni centro-settentrionali

Le regioni settentrionali furono tra le più colpite dalla nevicata del 1985. Città come Milano, Torino, Bologna e Genova si ritrovarono sommerse da uno spesso manto nevoso, interrompendo la normale routine urbana.

L’ondata di gelo, in un primo momento, provocò estese nevicate su Toscana, Umbria, Marche, Lazio (Roma compresa), Campania e anche, in misura minore, in Pianura Padana (sebbene non si trattasse di un fenomeno eccezionale per il clima dell’Italia Settentrionale). A causa dell’inversione termica e dell’effetto albedo, le temperature minime in Toscana ed Emilia-Romagna scesero anche al di sotto di -20 °C. Successivamente, tra il 13 ed il 17 gennaio 1985, una depressione centrata sul mar di Corsica provocò quella che (assieme alle altre che seguirono nei giorni successivi) è ancor oggi ricordata a Milano come la nevicata del secolo o la nevicata del 1985, costituendo la nevicata più forte registrata a Milano nel XX secolo.

In una sola nevicata, durata oltre 72 ore, caddero tra i 70 e i 90 cm di neve. Il totale dei centimetri di neve caduti raggiunse livelli record: 20 centimetri a Genova, 30 a Venezia, 40 a Padova e Treviso, 50 a Udine e Vicenza, 60 a Biella, 80 a Bologna, 90 a Brescia, 110 a Como, 122 a Varese, 125 a Belluno fino a 160 cm in Valganna a nord di Varese. Da 130 a 150 cm a Trento. A Milano, dopo 4 giorni e 3 notti di nevicata, il manto nevoso arrivava fino a 90 cm. Nevicò addirittura a Cagliari e in tutta la Sardegna.

Sebbene le nevicate sulle zone montane fossero più attese, anche qui vennero registrati accumuli eccezionali. Le località turistiche delle Alpi e degli Appennini videro aumentare notevolmente lo spessore della neve.

Nevicate anche al Sud

Anche le regioni meridionali, meno abituate a eventi nevosi di tale portata, vissero un’esperienza insolita. Città come Napoli e Bari videro la comparsa di strati di neve insolitamente spessi, suscitando stupore e divertimento tra la popolazione.

Difficoltà nella viabilità

La copiosa neve creò notevoli difficoltà nella viabilità. Le autostrade e le strade urbane rimasero bloccate, costringendo le autorità a intensificare gli sforzi per ripristinare la circolazione. L’uso di mezzi spazzaneve divenne essenziale per sgomberare le strade e garantire il passaggio dei veicoli.

Solidarietà e aiuto reciproco

La nevicata del 1985 ha evidenziato il valore della solidarietà e dell’aiuto reciproco nelle comunità colpite. I residenti si organizzarono per liberare le strade, aiutare chi era bloccato e condividere risorse essenziali, creando un senso di unità e coesione.

Conclusioni:

La grande nevicata del 1985 è stata un evento che ha colpito molte regioni italiane, da nord a sud. Le difficoltà affrontate e la resilienza dimostrata hanno contribuito a plasmare un ricordo indelebile nella memoria collettiva del paese, sottolineando la capacità delle comunità di fronte alle avversità meteorologiche straordinarie.