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Scie chimiche: una bufala complottista smontata dalla comunità scientifica

17 Dicembre 2023, ore 11:22
Il Complotto delle scie chimiche

Le scie chimiche, oggetto di numerose teorie del complotto, sono un fenomeno che ha generato interesse e preoccupazione pubblica. Tuttavia, è fondamentale confrontare le speculazioni con le ricerche scientifiche per ottenere una comprensione accurata dell’argomento.

Le scie di condensazione, spesso erroneamente interpretate come “scie chimiche,” sono state oggetto di approfondite ricerche scientifiche. Studi condotti da istituzioni scientifiche e agenzie governative, come l’Agenzia dell’Aviazione Civile (FAA) negli Stati Uniti e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), hanno confermato che queste scie sono il risultato naturale del processo di condensazione dell’acqua nell’alta atmosfera.

Due considerazioni importanti:

  1. L’esistenza di scie intermittenti, visibili solo a tratti, è dovuta al passaggio degli aerei in aree con diversa umidità: nelle zone più secche, infatti, la scia tende a scomparire più rapidamente rispetto a quelle più umide. L’intermittenza non dimostra – come invece sostengono i complottisti – che le sostanze chimiche vengono rilasciate solo in certe aree, ma è un fenomeno giustificato dalla scienza. Anche su questo tutti sono concordi.
  2. 2. Le scie sono diventate sempre più numerose e frequenti al passare degli anni perché è aumentato il numero di aerei in volo e l’altitudine media di volo. Mentre no, non c’è alcuna intensificazione del complotto per rendere più efficace l’avvelenamento.

La composizione delle scie di condensazione è stata analizzata attraverso campionamenti d’aria e misurazioni dirette. Ricerche pubblicate su riviste scientifiche di prestigio, come “Atmospheric Chemistry and Physics,” hanno rilevato che le particelle presenti nelle scie sono principalmente costituite da ghiaccio e acqua.

Quando si tratta delle teorie del complotto sulle scie chimiche, non esiste alcuna evidenza scientifica che le sostenga. Diversi studi hanno smentito le affermazioni sulla presenza di sostanze chimiche dannose nelle scie di condensazione. Le agenzie sanitarie internazionali, compresa l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), hanno confermato che non esistono rischi per la salute umana derivanti da questo fenomeno atmosferico.

È cruciale promuovere l’alfabetizzazione scientifica e incoraggiare il pubblico a fare affidamento sulle evidenze empiriche basate sulla ricerca. Nel contesto delle scie chimiche, la comunità scientifica fornisce una chiara smentita alle teorie del complotto, invitando a concentrarsi su questioni reali e affrontare le sfide ambientali con soluzioni basate sulla conoscenza scientifica.