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Allarme SMOG in Italia: ecco giorni e aree più colpite

Allarme Smog in Italia: criticità e impatto sulla salute

18 Dicembre 2023, ore 15:25
Smog al Nord

La condizione di alta pressione che sta interessando il Nord Italia sta portando a un fenomeno noto come inversione termica, causando la formazione di nebbie e foschie nei bassi strati dell’atmosfera. Questo scenario meteorologico si rivela particolarmente problematico per la qualità dell’aria, specialmente nelle aree urbane e nella Pianura Padana, dove i livelli di smog stanno raggiungendo picchi preoccupanti.

Situazione attuale

Nelle giornate odierne e di domani, si prevedono livelli elevati di inquinamento atmosferico. Le sostanze inquinanti, principalmente particolato fine PM10, rimarranno concentrate nei bassi strati dell’atmosfera. Questo fenomeno è particolarmente accentuato nella Pianura Padana, una delle zone più densamente popolate e industrializzate d’Italia.

Dati allarmanti

Lunedì, i valori di PM10 supereranno diffusamente i 100µg/m3 in diverse regioni, ben oltre il valore limite accettabile fissato a 50µg/m3. Le regioni più colpite saranno il Piemonte, la Lombardia e il Veneto. Anche la Toscana, l’Emilia Romagna e la Campania mostreranno livelli preoccupanti di inquinamento, con concentrazioni di PM10 rispettivamente intorno agli 80µg/m3 a Firenze, 60-70µg/m3 a Napoli e valori più contenuti, ma comunque rilevanti, a Roma.

La situazione è destinata anche a peggiorare martedì, quando in Val Padana si prevedono valori di PM10 intorno a 120-130µg/m3. Anche Napoli, Firenze e Roma registreranno un aumento delle concentrazioni di particolato, con valori che varieranno tra 60 e 100µg/m3. Questa condizione atmosferica critica si protrarrà anche nella giornata di mercoledì.

Impatto sulla salute

L’esposizione a livelli elevati di PM10 può avere gravi ripercussioni sulla salute umana, aggravando patologie respiratorie e cardiovascolari. Si raccomanda alla popolazione, in particolare a bambini, anziani e soggetti con preesistenti problemi di salute, di limitare l’esposizione all’aria aperta e di seguire eventuali indicazioni delle autorità sanitarie locali.