Home > Terremoti e vulcani > Eruzione in Islanda: gli ultimi aggiornamenti

Eruzione in Islanda: gli ultimi aggiornamenti

19 Dicembre 2023, ore 15:21
Eruzione in Islanda

Ieri sera, un evento geologico ha catturato l’attenzione del mondo intero: stiamo parlando dell’eruzione vulcanica in Islanda, precisamente a nord di Grindavík, sulla penisola di Reykjanes. Un evento ampiamente atteso e preannunciato dagli esperti.

L’eruzione, cominciata alle 22:17 ora locale (23:17 ora italiana), è stata preceduta da uno sciame sismico iniziato alle ore 21:00 della stessa sera. A riportare la notizia è stato l’Icelandic Met Office (Imo), il servizio meteorologico islandese, che ha costantemente aggiornato la situazione.

L’eruzione ha avuto luogo a circa 3 chilometri a nord-est della cittadina di Grindavík. Gli esperti geologi hanno individuato la sua localizzazione su quello che viene chiamato “dicco vulcanico”, che è un corpo roccioso formato da una roccia magmatica intrusa di forma longitudinale all’interno di una fessura che taglia strati adiacenti di rocce sedimentarie. Questo si era formato nel mese di novembre. La fessura eruttiva ha una lunghezza di circa 4 chilometri, con l’estremità settentrionale appena ad est di Stóra-Skógfell e l’estremità meridionale appena ad est di Sundhnúk. La distanza dalla sua estremità meridionale fino al confine di Grindavík è di quasi 3 chilometri. Durante le prime ore dell’eruzione, la lava è fuoriuscita con una velocità stimata di centinaia di metri cubi al secondo, accompagnata da fontane di lava più grandi all’estremità settentrionale delle fessure. Le misurazioni GPS in tempo reale hanno rivelato una significativa deformazione del suolo causata dall’apertura delle fessure eruttive.

Fin dalla sua inizio, le webcam puntate sull’eruzione hanno fornito immagini impressionanti di fontane di lava rossa che si sollevano nel cielo notturno, accompagnate da imponenti colonne di fumo. Tuttavia, a partire dalla mezzanotte di oggi, l’attività sismica sembra essere diminuita, e le prime stime indicano che l’eruzione potrebbe star diminuendo la sua intensità. Gli esperti avvertono che questo non significa necessariamente che l’eruzione si sta concludendo, ma potrebbe essere un segno che sta raggiungendo uno stato di equilibrio. Questo sviluppo è stato osservato all’inizio di molte eruzioni nella penisola di Reykjanes avvenute negli ultimi anni.

L’area in cui è avvenuta l’eruzione è stata oggetto di intensa attività sismica lo scorso novembre, tanto che quasi quattromila persone sono state evacuate dalla cittadina di Grindavik in quei giorni. Il presidente islandese Gudni Thorlacius Johannesson ha commentato la situazione dicendo: “Ora aspettiamo di vedere cosa hanno in serbo le forze della natura”. Nel frattempo, l’Imo continua a monitorare attentamente l’attività vulcanica ed è in costante contatto con la protezione civile e le unità presenti nella zona. Si sottolinea l’importanza di seguire i consigli e le istruzioni delle autorità locali. Inoltre, questa mattina è in corso una riunione di esperti e scienziati per valutare l’evoluzione dell’eruzione e adottare misure appropriate per garantire la sicurezza della popolazione locale. Al momento la situazione voli è regolare e non sembra esserci alcun disagio per il traffico aereo.