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Il terremoto del 28 Dicembre 1908 nello Stretto di Messina: una tragedia epocale

28 Dicembre 2023, ore 16:01
terremoto stretto di messina 1908

Il terremoto del 1908 nello Stretto di Messina è uno dei più devastanti e mortali eventi sismici registrati nella storia dell’umanità. Questo terribile disastro, che colpì la regione dello Stretto tra la Sicilia e la Calabria, causò la perdita di migliaia di vite umane e distrusse intere comunità. In questo articolo approfondiremo gli eventi che portarono al terremoto, le sue conseguenze e l’impatto duraturo sulla regione e sul mondo.

Il Contesto geografico e sismico

La regione dello Stretto di Messina, situata tra la punta nord-orientale della Sicilia e la punta meridionale della Calabria, è una delle zone più sismiche d’Europa. Questa attività sismica è il risultato dell’interazione tra la placca africana e la placca euroasiatica, che si stanno lentamente spostando una verso l’altra. La tensione accumulata tra queste due placche viene rilasciata periodicamente sotto forma di terremoti.

Gli eventi premonitori

Prima del terremoto principale del 1908, la regione fu interessata da una serie di eventi sismici premonitori. A partire dal 28 dicembre 1907, una serie di terremoti minori colpirono la zona, causando danni ma senza lasciar immaginare ciò che stava per succedere più avanti.

Il terremoto principale

Il terremoto principale del 1908 colpì la regione il 28 dicembre alle 5:20 del mattino. La sua magnitudo fu stimata tra 7,1 e 7,5 sulla scala Richter. L’epicentro fu registrato nel comune di Reggio Calabria (tra Archi e Ortì inferiore). La durata del terremoto principale fu relativamente breve ma estremamente violenta, causando una catastrofe immediata. Le città di Messina e Reggio Calabria furono le più colpite.

L’ipocentro, il punto sotterraneo in cui si verifica il terremoto, fu localizzato a una profondità di circa 8-10 chilometri sotto la superficie terrestre. Questa profondità relativamente superficiale contribuì all’energia sismica che raggiunse la superficie con grande intensità.

Mappa terremoto 1908La faglia responsabile

Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il terremoto fu causato da una grande faglia normale cieca a basso angolo di immersione a SE, situata principalmente al largo dello Stretto di Messina, tra le placche. La sua proiezione superiore interseca la superficie terrestre sul lato occidentale, siciliano, dello Stretto.[12] Nel 2019 ricercatori della Birkbeck, Università di Londra hanno scoperto la faglia attiva responsabile del terremoto. Lo studio ha identificato la faglia come la faglia Messina-Taormina precedentemente mappata ma poco studiata che si trova al largo della costa siciliana e corre lungo lo Stretto di Messina.

Distruttive onde sismiche e tsunami

Il terremoto generò distruttive onde sismiche che si propagarono attraverso il terreno e causarono il crollo di edifici, strade e infrastrutture. Ma il peggio doveva ancora venire. Pochi minuti dopo il terremoto, un potente tsunami si abbatté sulle coste, distruggendo tutto ciò che aveva resistito al terremoto stesso. L’onda gigante raggiunse altezze incredibili, toccando in alcuni punti oltre 12 metri. Secondo le ricostruzioni, il maremoto raggiunse la sua massima intensità sulla costa calabrese vicino a Lazzaro, Gallico e Pellaro, con onde di altezza massima di 13 metri.

Distruzione totale

La città di Messina fu colpita in modo particolarmente devastante. Gli edifici crollarono, le strade si aprirono in enormi fenditure e il porto fu sommerso dall’onda. A Reggio Calabria la situazione era altrettanto disastrosa, con edifici in rovina e vaste aree sommerse dall’acqua. Ma la distruzione non si limitò a queste due città; molte comunità più piccole lungo la costa furono rase al suolo. Danni estesi si riscontrarono anche nell’entroterra per decine di chilometri.

La perdita di vite umane

Il terremoto del 1908 nello Stretto di Messina è stato uno dei più letali della storia. Si stima che tra 75.000 e 100.000 persone persero la vita a causa del terremoto e del tsunami. La mancanza di strutture antisismiche e di piani di evacuazione contribuì al pesante bilancio delle vittime.

Risposta nazionale ed internazionale

Il terremoto attirò l’attenzione a livello nazionale ed internazionale. L’Italia ricevette aiuti e soccorsi da tutto il mondo, inclusi paesi come gli Stati Uniti e la Russia. Le navi da guerra furono inviate per fornire assistenza immediata e soccorrere i sopravvissuti dalle macerie.

Le conseguenze durature

Il terremoto del 1908 ebbe un impatto duraturo sulla regione dello Stretto e sull’intera Italia. Ecco alcune delle principali conseguenze:

1. Ricostruzione: La ricostruzione delle città colpite richiese anni e sforzi considerevoli. Nuove strutture antisismiche furono costruite, e le città furono pianificate in modo più razionale per ridurre il rischio sismico.

2. Nuove normative antisismiche: Il terremoto portò all’adozione di normative antisismiche più rigide in Italia, che divennero un modello per altre zone sismiche in tutto il mondo.

3. Ricerca sismica: L’evento accelerò gli sforzi nella ricerca sismica, portando a una maggiore comprensione della dinamica delle placche tettoniche e delle zone sismiche.

4. Cultura e memoria: Il terremoto del 1908 è stato commemorato in libri, film, canzoni e opere d’arte. È rimasto un evento fondamentale nella memoria collettiva dell’Italia.

Conclusioni

Il terremoto del 1908 nello Stretto di Messina rimane uno dei più tragici e devastanti eventi sismici nella storia dell’umanità. Le vite perse e la distruzione causata da questo disastro hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’Italia e hanno contribuito a plasmare la sua cultura sismica e le sue politiche di sicurezza. È un triste ricordo di quanto possano essere devastanti le forze della natura, ma anche di come la resilienza umana e la solidarietà possono emergere in risposta alla tragedia.