L’anno 2023 è ufficialmente il più caldo mai registrato: i dati di Copernicus

9 Gennaio 2024, ore 17:38
2023 anno più caldo mai registrato

Il cambiamento climatico continua a mostrare segnali sempre più evidenti e preoccupanti, con il 2023 che è stato ufficialmente dichiarato l’anno più caldo mai registrato. Secondo il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (C3S), il 2023 ha superato il precedente record stabilito nel 2016, confermando la tendenza inesorabile al riscaldamento globale.

Il record è certificato dal Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus con la collaborazione del centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell’UE.

Un dicembre anomalo

Anche il dicembre del 2023 ha stabilito un record particolarmente inquietante. La temperatura media globale è stata di 13.51°C, superando di 0.85°C la media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020 e di 1.78°C rispetto al periodo tra il 1850 e il 1900 per lo stesso mese. Questa anomalia ha sollevato ulteriori preoccupazioni riguardo all’accelerazione del riscaldamento del pianeta.

Il 2023: un anno da record

Tornando al record principale, il 2023 è stato un anno senza precedenti in termini di temperature globali. La temperatura media globale è stata di 14.98°C, superando di 0.17°C il record del 2016. 

record 2023

Condizioni estreme e indicatori chiave

Durante l’anno 2023, sono stati monitorati diversi indicatori climatici chiave, rivelando condizioni estreme. Il mese più caldo mai registrato è stato segnalato, e le temperature medie giornaliere globali hanno brevemente superato i livelli pre-industriali di oltre 2°C. Questi dati evidenziano il drammatico cambiamento climatico in atto.

Un anno senza precedenti

Un dato particolarmente preoccupante è che il 2023 ha segnato la prima volta nella storia in cui ogni giorno dell’anno ha superato di 1°C il livello preindustriale del periodo tra il 1850 e il 1900. Quasi la metà dei giorni è stata più calda di 1.5°C rispetto a quel periodo, con due giorni di novembre che sono stati per la prima volta più caldi di 2°C.

L’estate più calda 

Luglio e agosto del 2023 sono stati i due mesi più caldi mai registrati, mentre l’estate boreale (giugno-agosto) è stata la stagione più calda mai documentata. In particolare, il mese di settembre 2023 ha registrato una deviazione della temperatura al di sopra della media del periodo tra il 1991 e il 2020 maggiore di qualsiasi altro mese.

Impatto sugli oceani

Anche gli oceani hanno registrato temperature eccezionalmente elevate. L’oceano Atlantico settentrionale ha giocato un ruolo fondamentale nel raggiungimento del record globale, con temperature delle acque superficiali associate a ondate di calore marino in diverse regioni del mondo, inclusi il Mediterraneo, il Golfo del Messico, i Caraibi, l’Oceano Indiano, il Pacifico settentrionale e gran parte dell’Atlantico settentrionale.

Conclusioni

Il 2023 rappresenta un chiaro segnale che il cambiamento climatico è una realtà in rapida e drammatica evoluzione. I dati allarmanti presentati dal C3S richiedono una seria riflessione e azione globale per affrontare le cause sottostanti di questo riscaldamento accelerato, provocato in gran parte dall’azione antropica. La necessità di mitigare il cambiamento climatico e adattarsi ai suoi impatti diventa sempre più urgente, poiché il nostro pianeta continua ad affrontare sfide sempre più gravi legate al clima.

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