Previsioni meteo: aria calda nel cuore di Gennaio, ma l’inverno NON è finito

10 Gennaio 2024, ore 19:09
meteo inverno non è finito

Periodo mite in arrivo dopo metà mese: un’inversione climatica in vista

A partire da metà mese il panorama meteorologico sull’Italia subirà un’importante trasformazione. Come preannunciato in vari altri articoli si verificheranno importanti manovre bariche su scala europea: l’aria artica legata al lobo scandinavo del vortice polare si avvicinerà al nostro paese fermandosi a ridosso delle Alpi, dopo di che prenderà subito un’altra strada, indirizzandosi verso l’oceano Atlantico, dove andrà a interagire con le basse pressioni atlantiche. Questa interazione avrà un impatto notevole sulle condizioni meteorologiche italiane, ma in modo sorprendente. Non assisteremo infatti all’arrivo del freddo ma al contrario all’afflusso di aria molto mite di origine sub-tropicale, dovuto alla formazione e all’affondo proprio di un’ampia area depressionaria in Atlantico, a ridosso dell’Europa occidentale.

Netto aumento delle temperature, massime sui 20 gradi e oltre

La conseguenza principale sarà un aumento termico marcato, che si farà sentire già a inizio della prossima settimana. Ma il riscaldamento più significativo è atteso tra mercoledì 17 e sabato 20 gennaio. In questa fase il Centro-Sud potrebbe trovarsi sotto l’influenza di un promontorio di alta pressione di origine africana. Le temperature potrebbero raggiungere valori sorprendentemente elevati, fino a 18-20 gradi Celsius, e forse persino oltre. Non sorprenderebbe se si verificassero picchi locali di 22-24 gradi sulle isole e nelle regioni meridionali, grazie anche all’apporto dei venti caldi di scirocco e libeccio. Insomma l’inverno dovrebbe andare in stand-bye, per non dire in crisi, per diversi giorni.

L’inverno non ha detto l’ultima parola: attese irruzioni fredde

Tuttavia, è importante sottolineare che l’inverno non è assolutamente da ritenersi concluso. Nonostante il periodo mite in arrivo, non possiamo considerare finita la stagione invernale. Verso la terza decade di gennaio, in particolare verso gli ultimi giorni, potremmo assistere a una inversione delle condizioni atmosferiche, con irruzioni di aria artica che comporteranno un ritorno del freddo e del maltempo. Al momento si tratta naturalmente solo di un’ipotesi contemplata da alcuni modelli meteorologici a lungo termine.

Inoltre, non possiamo escludere la possibilità di irruzioni fredde importanti a febbraio o persino a marzo. Storicamente, questi mesi hanno spesso registrato eventi meteorologici di questo tipo. L’inverno deve fare il suo corso, e finora è stato piuttosto “soft” in termini di temperature e precipitazioni, soprattutto nel mese di dicembre. La neve purtroppo è stata scarsa, anche sulle nostre montagne, e le temperature hanno mantenuto un andamento sopra la media. Ma non è detto che questo trend continuerà anche nei prossimi mesi.