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Inverno mite: niente gelo, l’Italia si prepara ad accogliere temperature primaverili

11 Gennaio 2024, ore 21:17
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Mentre l’inverno avanza inesorabile, l’Italia si prepara ad affrontare giornate decisamente miti. Finora il mese di Gennaio, in questa prima parte, ha tutto sommato rispettato le aspettative stagionali con temperature fredde (non gelide) e instabilità a più riprese. Tuttavia, un progressivo cambiamento nella circolazione atmosferica previsto a partire da metà mese porterà masse d’aria molto più miti, di matrice sub-tropicale, verso la Penisola. Questo fenomeno sarà innescato da un affondo depressionario atlantico verso la Penisola Iberica, una tipica situazione che determina un richiamo di aria più mite da sud verso il nostro paese.

Caldo primaverile al Centro-Sud la prossima settimana

Le regioni più colpite da questa “ondata di caldo” saranno quelle centro-sud: in particolare le isole maggiori, il Sud e la zona del medio-basso Adriatico. Qui, i venti di libeccio e scirocco contribuiranno a far schizzare la colonna di mercurio a livelli sorprendentemente elevati, con temperature massime che potrebbero toccare addirittura i 20-22 gradi Celsius. Siamo ben lontani dal clima invernale tipico, e sembra più che mai di trovarsi in una stagione primaverile.

Apice della fase mite

L’apice di questa fase calda è previsto tra il 17 e il 19 gennaio, secondo gli aggiornamenti serali dei modelli meteorologici. La possibilità di una successiva flessione delle temperature è incerta e ancora da valutare e potrebbe peraltro essere solo temporanea. Va detto che al Nord Italia non farà così caldo: le regioni settentrionali si troveranno ai margini di questa risalita di aria mite sub-tropicale e non dovrebbero sperimentare temperature particolarmente anomale.

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L’auspicio di un inverno vero

Mentre molte persone potrebbero accogliere con favore questa pausa dell’inverno, è importante considerare le implicazioni di un gennaio così insolitamente caldo. Innanzitutto, l’agricoltura potrebbe risentire dei cambiamenti climatici, con potenziali disturbi nei cicli vegetativi delle piante e dei raccolti. Il caldo fuori stagione in inverno inoltre rappresenta un potenziale pericolo anche per la fauna e può “confondere” gli animali e il loro orientamento. Per non parlare dei danni al settore del turismo invernale connesso alla neve, già messo a dura prova da un inizio di inverno sotto tono.

Tuttavia, nonostante questi cambiamenti anomali, dobbiamo ricordare che la natura è intrinsecamente mutevole, e il clima può presentare variazioni repentine all’interno della stessa stagione. La speranza di molti (e nostra) è che l’inverno possa tornare presto, portando con sé il suo freddo invernale e la neve che dovrebbero caratterizzare questa stagione.