Focolaio di Vaiolo delle Scimmie in Toscana: 11 casi confermati

31 Gennaio 2024, ore 11:49
focolaio vaiolo scimmie

La Toscana sta affrontando un piccolo focolaio di vaiolo delle scimmie, con 11 casi confermati nelle ultime settimane. La maggior parte dei casi, ben nove, provengono dalla provincia di Firenze. Altri due casi sono stati identificati nelle Asl Nord Ovest e Sud Est. La situazione è attualmente considerata “sotto controllo” dalle autorità sanitarie regionali.

Le indagini epidemiologiche, iniziate a seguito di una segnalazione da parte di un medico di famiglia del Mugello, hanno rivelato due principali focolai di contagio. Entrambi sono stati collegati a due diverse feste. La prima, che si è tenuta in un locale di Firenze frequentato prevalentemente dalla comunità omosessuale, ha visto la sua ondata di contagi durante la notte di Capodanno. Dopo circa due settimane da quell’evento, sono stati identificati 7 casi positivi. Il secondo evento, invece, è stato organizzato più di recente e ha contribuito alla diffusione del virus. Tutti i casi sono stati prontamente segnalati al ministero della Salute per le necessarie azioni di controllo.

Cos’è il vaiolo delle scimmie?

Nella seconda parte dell’articolo, esploriamo cosa sia il vaiolo delle scimmie, le sue modalità di trasmissione, i sintomi, il periodo di incubazione e le possibili cure.

Il vaiolo delle scimmie è una malattia virale rara simile al vaiolo umano, ma generalmente meno grave. È causato dal virus Monkeypox, un membro della famiglia dei Poxvirus. Originariamente identificato negli animali, il virus può trasmettersi all’uomo attraverso il contatto diretto con il sangue, i fluidi corporei o le lesioni cutanee degli animali infetti, o attraverso il contatto diretto o indiretto con materiali contaminati.

Periodo di incubazione e sintomi

Il periodo di incubazione del virus Monkeypox è tipicamente di 7-14 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni. I sintomi iniziali includono febbre, mal di testa, dolori muscolari, gonfiore dei linfonodi e stanchezza. Dopo 1-3 giorni dall’apparizione della febbre, si sviluppa un’eruzione cutanea, spesso iniziando sul viso e poi diffondendosi ad altre parti del corpo.

Trattamento e prevenzione

Al momento, non esiste un trattamento specifico per il vaiolo delle scimmie. Il trattamento è principalmente sintomatico, volto a ridurre i sintomi e prevenire le infezioni secondarie. La prevenzione si basa sul limitare il contatto con animali o persone infette e sull’adozione di misure igieniche adeguate. La vaccinazione contro il vaiolo umano ha dimostrato una certa efficacia nella prevenzione del vaiolo delle scimmie, poiché i due virus sono strettamente correlati.

Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti sulla gestione del focolaio. La comunità è invitata a rimanere vigile e a seguire le linee guida delle autorità sanitarie per prevenire ulteriori trasmissioni del virus.