Home > Salute, scienze e tecnologie > Peste bubbonica: caso nell’Oregon, un uomo contagiato dal suo gatto

Peste bubbonica: caso nell’Oregon, un uomo contagiato dal suo gatto

14 Febbraio 2024, ore 13:13
peste bubbonica

Fa notizia il recente caso di un uomo dell’Oregon, negli Stati Uniti, che ha contratto la peste bubbonica dal suo gatto malato. Si tratta però di un caso che rientra nella normalità e non desta preoccupazioni particolari nella comunità scientifica. Infatti, sebbene la peste bubbonica sia diventata un evento estremamente raro, ogni anno vengono segnalati alcuni casi.

Secondo i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) americani, gli antibiotici comuni come la gentamicina e i fluorochinoloni sono il trattamento di prima linea per la peste. Fortunatamente, la persona infetta è stata curata nelle fasi iniziali della malattia e messa al sicuro da complicazioni. Purtroppo, il suo gatto non ce l’ha fatta a sopravvivere. La peste bubbonica, nota anche come “peste nera” durante il suo devastante impatto in Europa nel XIV secolo, è una malattia infettiva che può colpire i mammiferi ed è causata dal batterio Yersinia pestis, trasportato dai roditori e dalle pulci.

I sintomi della peste bubbonica includono febbre alta, mal di testa e linfonodi ingrossati quando i batteri penetrano nei linfonodi. Se i batteri entrano nel flusso sanguigno, può verificarsi la forma septicemica della malattia, caratterizzata da sintomi come dolore addominale, shock e talvolta sanguinamento nella pelle.

Il dottor Dan Barouch, Direttore del Centro per la virologia e la ricerca sui vaccini al Beth Israel Deaconess Medical Center, ha sottolineato che la persistenza della peste nel mondo moderno è dovuta alla presenza di un serbatoio animale. Poiché non è possibile trattare tutti gli animali infetti nella natura, i batteri continuano a persistere e occasionalmente causano casi umani.

Ogni anno negli Stati Uniti vengono segnalati almeno sette casi umani, concentrati principalmente nelle aree rurali del sud-ovest e del nord-ovest. Gli esseri umani possono contrarre la malattia anche dopo essere stati morsi da pulci portatrici del batterio.

Fortunatamente, la peste bubbonica è facilmente riconoscibile, diagnosticabile e oggi curabile grazie ai moderni antibiotici. È importante mettere in prospettiva il rischio, poiché, come sottolinea l’esperto, viviamo in un’era diversa rispetto al Medioevo. La pronta identificazione e il trattamento adeguato possono portare a un completo recupero, riducendo al minimo il rischio di diffusione della malattia nella comunità.