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Meteo: primo caldo di Primavera, ecco quando arriva in Italia

Maltempo e clima più freddo fino a metà mese, poi cambia tutto?

5 Marzo 2024, ore 19:45
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Con l’arrivo di marzo e della Primavera meteorologica, molti si chiedono quando arriverà la prima vera mitezza di stagione, che paradossalmente l’abbiamo vissuta in pieno Inverno e non in questo avvio di Marzo. Partiamo col dire che fino all’inizio della prossima settimana, le condizioni meteo rimarranno lontane dall’essere primaverili.

Le perturbazioni atlantiche continueranno a dominare il meteo italiano, culminando con il ciclone previsto per il weekend del 9-10 marzo, che porterà con sé forti piogge, nubifragi e abbondanti nevicate in montagna. Inoltre, l’inizio della prossima settimana potrebbe vedere l’arrivo di aria più fredda dai Balcani, causando un calo delle temperature che riporterà molte regioni in pieno inverno.

L’Anticiclone si fa attendere

Nonostante le speranze di un cambio di stagione, le correnti atlantiche e i refoli freddi provenienti dall’est Europa sembrano determinati a mantenere l’Italia sotto una coperta di maltempo. Al momento, l’anticiclone, che spesso annuncia l’arrivo di tempo più stabile e mite, sembra poco propenso a estendere la sua influenza sul nostro Paese, lasciando spazio a condizioni più turbolente e variabili.

Dopo metà mese cambia tutto?

Nonostante l’attuale scenario perturbato, i modelli di previsione a lungo termine iniziano a intravedere una svolta intorno al 20 marzo. L’ipotesi di un ritorno dell’anticiclone africano durante la terza decade del mese suscita particolare interesse, promettendo di portare la prima ondata di caldo stagionale. Le temperature potrebbero salire oltre i 22-23°C in diverse città del centro-sud e sulle isole maggiori, segnando l’effettivo inizio della primavera dal punto di vista termico.

Incertezze e speculazioni

Sebbene questa prospettiva sollevi le aspettative di molti, è importante sottolineare che al momento si tratta di previsioni a lungo termine con una certa dose di incertezza. La meteorologia, con la sua intrinseca variabilità, richiede cautela nell’interpretare queste proiezioni, che al momento si basano su scenari probabilistici piuttosto che su certezze assolute.