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Meteo: cicloni e nubifragi a catena, Marzo fin troppo pazzerello

Altre forti perturbazioni in arrivo. Rischio nubifragi elevato, Marzo andrà avanti così fino alla fine?

6 Marzo 2024, ore 15:23
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Il meteo per il prosieguo di marzo si preannuncia davvero turbolento e dinamico grazie all’avvicendamento di perturbazioni atlantiche e potenziali ondate di freddo, in chiara risposta al Final Warming verificatosi anticipatamente a fine febbraio. Questo cambio di scenario ha interrotto la dominanza dell’anticiclone, inaugurando una fase in cui la pioggia torna a essere protagonista, specialmente nel Nord-ovest. Quest’area, precedentemente segnata da una lunga siccità, ora affronta il problema opposto con terreni che si stanno rapidamente saturando, aumentando il rischio di situazioni critiche.

Final Warming grande responsabile

Il precoce Final Warming di febbraio ha stravolto le previsioni stagionali, portando ad un drastico cambio d’assetto barico su tutto l’emisfero nord. Ricordiamo che il riscaldamento stratosferico finale solitamente si verifica più avanti, tra marzo e aprile ma quest’anno per ragioni ancora da chiarire si è verificato con largo anticipo e pertanto avrà effetti diretti sia su marzo che su aprile.

Il contesto attuale, fortemente influenzato dal Final Warming, prevede una stagione caratterizzata da estrema dinamicità meteo. Le alte pressioni si fanno più rare, lasciando spazio a perturbazioni protagoniste del meteo italiano. Non è da escludere la possibilità di ondate di freddo intenso anche ben entrati nella primavera, con il rischio concreto di vedere cali di temperatura improvvisi e nevicate a bassa quota tra la fine di marzo e l’inizio di aprile.

Marzo e Aprile con l’ombrello

Le previsioni indicano un marzo e un aprile sotto il segno di frequenti perturbazioni atlantiche, portatrici di pioggia, intervallate solo da brevi periodi di tempo più mite. Questo schema meteo, erede diretto del Final Warming, suggerisce che la primavera potrebbe faticare a esprimersi in tutta la sua tipica stabilità e mitezza, lasciando invece presagire un prolungamento delle condizioni invernali o di transizione.