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Meteo: il bel tempo si farà desiderare, scenari pessimi

Maltempo ad oltranza in Italia, pausa dalla pioggia sempre rimandata!

8 Marzo 2024, ore 19:00
forti temporali in arrivo maltempo

Marzo continua a mostrare il suo volto più instabile, segnando un contrasto netto con i mesi precedenti grazie a una serie ininterrotta di perturbazioni che hanno interessato l’Italia dalla terza decade di febbraio. Le piogge, abbondanti e persistenti, hanno interessato soprattutto le regioni del nord e quelle tirreniche, causando non pochi disagi e mettendo a dura prova la capacità di assorbimento dei terreni, già saturi d’acqua.

Nonostante il ciclone del weekend preannunci piogge fino all’inizio della prossima settimana, gli esperti meteo anticipano una possibile breve pausa dalle precipitazioni, seppur di durata limitata a un paio di giorni. Questo intervallo, tuttavia, appare più come una fase interlocutoria tra un evento perturbato e il successivo, piuttosto che una vera e propria pausa.

Altra ondata di maltempo la prossima settimana

Gli aggiornamenti dei centri di calcolo suggeriscono che, già da venerdì prossimo a metà marzo, l’Italia potrebbe essere nuovamente teatro di perturbazioni atlantiche, pronte a portare ulteriori quantità significative di pioggia. Questa prospettiva riduce notevolmente le speranze di chi anela a un ritorno del bel tempo e della stabilità atmosferica.

Possibile arrivo del caldo?

Per la terza decade di marzo ci sono ancora molte incertezze: tra le varie ipotesi troviamo sia quella della persistenza del maltempo e sia un clamoroso ritorno del caldo, questa volta in maniera davvero esagerata come ipotizzato dal modello americano GFS. Ma di questo ne parleremo meglio nei prossimi editoriali.

In conclusione, il meteo di marzo sembra deciso a mantenere alta l’attenzione su sfide climatiche significative. Nonostante la speranza di una pausa, anche breve, dal maltempo, la realtà sembra orientata verso una prosecuzione dell’instabilità con nuove perturbazioni in vista. La gestione del rischio idrogeologico e la prevenzione diventano così prioritarie, in attesa di poter finalmente accogliere una primavera più clemente e stabile.