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Meteo: un Inverno caldissimo da record, ora cosa ci aspetta?

8 Marzo 2024, ore 11:38
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Anomalia record: l’Analisi dell’Inverno 2023/2024

Ora possiamo affermarlo senza problemi: l’inverno 2023/2024 si è imposto come il più caldo mai registrato in Italia. I dati diffusi dal prestigioso Centro Nazionale di Ricerca (CNR) rivelano come l’arco temporale compreso tra il 1 dicembre e il 29 febbraio del 2024 abbia rivelato una deviazione termica di 2,19 °C al di sopra della media calcolata sul trentennio 1980-2010. Questo non è solo un record, ma una reale spia allarmante dello scenario meteo italiano che conferma (qualora ce ne fosse bisogno) la tendenza verso un riscaldamento progressivo e inesorabile del nostro pianeta.

Una Tendenza Climatica preoccupante

La tendenza è chiara e inequivocabile: i picchi di calore si accentuano anno dopo anno, perpetuandosi con una frequenza che suscita preoccupazione, mentre le memorie di freddi intensi si sfumano sempre più in un passato remoto. Non solo nel bacino del Mediterraneo, ma su scala mondiale, stiamo assistendo a una serie di anomalie termiche e a episodi di calore estremo, che trovano la loro radice nel fenomeno del riscaldamento globale, una tematica ambientale di assoluta rilevanza, che ancora in molti faticano a comprendere e accettare.

Disamina dell’Inverno recente

Volgendo lo sguardo all’inverno appena trascorso, si constata come le tradizionali irruzioni di aria gelida, solitamente ospiti provenienti da regioni come l’Artico o l’Est europeo, siano state quest’anno assenti. La scena meteorologica sullo scacchiere dell’Italia e dell’Europa centro-occidentale è stata dominata da un’alta pressione persistente, interrotta soltanto sporadicamente da sistemi perturbati di matrice atlantica. Un freddo timido e circoscritto, quello che si è manifestato attraverso le inversioni termiche notturne, in particolare al Nord, dove si sono verificati episodi di temperature sotto lo zero, accompagnati da fenomeni quali brina, galaverna e foschie, talvolta addensatesi in nebbie fitte. Tuttavia, la neve è stata una presenza rara, sia nelle valli che sui rilievi montuosi, lasciando un vuoto rispetto alla tradizionale immagine invernale.

Il maltempo dell’ultimo periodo

Nelle ultime due settimane, contrariamente a quanto osservato per la maggior parte della stagione, il maltempo ha fatto un ritorno eclatante in Italia, portando con sé piogge copiose e nevicate eccezionali sulle catene delle Alpi, fino a creare situazioni di allerta. Questo repentino mutamento, che ha visto l’alternarsi di condizioni meteorologiche agli antipodi in un tempo così ristretto, è un altro campanello d’allarme che suona in accordo con il fenomeno del cambiamento climatico, il quale modifica profondamente la distribuzione e l’intensità degli eventi atmosferici.

Proiezioni meteo future

Il recente risveglio del maltempo potrebbe preludere all’arrivo di nuove perturbazioni nelle prossime settimane, e in particolare modo tra la fine di marzo e il corso di aprile. Questo cambiamento potrebbe essere interpretato come un risveglio in extremis della stagione invernale, innescando potenziali rischi per il settore agricolo, che in questo periodo dell’anno si aspetterebbe condizioni più miti e un clima favorevole. La minaccia attuale è quella di assistere a nuove ondate di freddo fuori stagione, le quali sarebbero in grado di produrre ulteriori difficoltà e disagi non indifferenti. Insomma, per l’inverno ora è troppo tardi: freddo e neve avrebbero dovuto fare la loro comparsa molto tempo fa.