Home > Previsioni Meteo > Meteo: Marzo davvero pazzo? Scenari clamorosi per i prossimi giorni

Meteo: Marzo davvero pazzo? Scenari clamorosi per i prossimi giorni

Marzo pazzerello a tutti gli effetti. Torna l'alta pressione, poi grandi dubbi tra freddo e caldo anomalo

11 Marzo 2024, ore 19:00
meteo marzo pazzo caldo temporali

Mentre ci avviciniamo al mese di aprile, le previsioni meteo indicano un periodo di forte dinamicità per l’Italia come non si vedeva da anni. Dopo settimane di maltempo continuo, caratterizzate da pioggia intensa, nubifragi e nevicate significative in montagna, una breve fase di stabilità è prevista a partire dalla metà di marzo, con l’arrivo dell’anticiclone che porterà temperature tra i 18-20°C. Tuttavia, questa tregua sembra destinata a essere breve, con il ritorno delle perturbazioni atlantiche già dopo il 18 marzo, a dimostrazione dell’estrema variabilità che ci attende.

Nonostante la promessa di una fase più stabile e mite a metà marzo, il clima si preannuncia tutt’altro che monotono. L’equilibrio tra periodi di calma e fasi turbolente sarà molto precario, con la potenziale rincorsa di perturbazioni atlantiche che potrebbero nuovamente portare maltempo sull’Italia. Allo stesso tempo, non si possono escludere le prime notevoli avvezioni calde provenienti dal nord Africa, pronte a surriscaldare l’atmosfera in maniera improvvisa.

Aprile, meteo troppo turbolento?

Il cambiamento nella disposizione delle figure bariche tra Atlantico ed Europa, avviato già dalla terza decade di febbraio e potenzialmente influenzato dal Final Warming precoce, lascia presagire un aprile imprevedibile. Il mese potrebbe essere segnato da un continuo alternarsi di condizioni meteo, passando rapidamente da perturbazioni intense a ondate di calore africano, in un vero e proprio balletto climatico che testerà la resilienza dell’ambiente e della società.

In tutto questo trambusto prevalgono molteplici scenari in cui forti piogge, temporali e grandinate potrebbero lasciare il posto a giornate calde, talvolta estive, specialmente al sud e sulle isole maggiori. Questa volatilità del tempo pone delle sfide non indifferenti per l’agricoltura, le attività all’aperto e la gestione delle risorse idriche, costringendo a una costante attenzione alle previsioni.