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Scossa di terremoto Vesuvio, per l’INGV è un “caso raro”: la spiegazione dell’evento sismico

12 Marzo 2024, ore 17:42
vesuvio ingv

Nella serata di ieri, lunedì 11 marzo, una scossa sismica di magnitudo 3 ha scosso le pendici del Vesuvio, facendosi sentire in gran parte di Napoli e provincia. Sebbene non abbia causato danni materiali, ha suscitato un certo grado di apprensione tra la popolazione, la quale naturalmente ha temuto possibili connessioni con il vulcano e il rischio di eruzioni imminenti.

Tuttavia, all’indomani di questo evento sismico, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha emesso una nota per dissipare eventuali preoccupazioni, definendo la scossa come un “caso raro e isolato”. In essa si chiarisce che il terremoto avvenuto sul Vesuvio non dovrebbe destare allarmismi, poiché non sono state osservate anomalie riguardanti lo stato del vulcano, e inoltre non vi è alcun collegamento con il bradisismo in atto nei Campi Flegrei.

Secondo quanto riportato nella nota dell’INGV, il Vesuvio, come tutti i vulcani attivi, presenta una sismicità caratteristica che è parte della sua normale evoluzione durante periodi di quiescenza. Questa sismicità è del tutto indipendente da quella osservata nei Campi Flegrei, che è legata a una dinamica diversa. Attualmente, sul Vesuvio si registrano centinaia di eventi sismici, la maggior parte dei quali di bassa magnitudo e non avvertiti dalla popolazione. Solo periodicamente si verificano eventi di maggiore energia, come quello avvenuto lo scorso marzo con magnitudo 2.8.

L’INGV ha poi fornito ulteriori dettagli riguardo alla natura del terremoto di magnitudo 3, evidenziando che tali eventi sono molto più rari e rappresentano in genere casi isolati che, a differenza di quelli più comuni, possono verificarsi al di fuori dell’asse craterico e a profondità maggiori, probabilmente correlati alla parziale e locale riattivazione di faglie che interessano il basamento dell’edificio vulcanico.

In conclusione, l’INGV ha voluto rassicurare la popolazione affermando che la rete multiparametrica di monitoraggio del Vesuvio non ha rilevato anomalie significative riguardanti lo stato dinamico del vulcano. Di conseguenza, il livello di allerta rimane al verde, confermando che al momento non ci sono segni di pericolo imminente legato a eventi sismici come quello avvenuto nella serata dell’11 marzo 2024.