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Meteo: arriverà ondata di freddo last-minute? Vediamo le ultime tendenze

15 Marzo 2024, ore 21:17
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Il tempo scorre inesorabile e procediamo a grandi passi verso l’inizio della primavera meteorologica. Condizioni meteorologiche alquanto instabili hanno caratterizzato l’ultimo periodo, con l’effetto di numerose perturbazioni di origine atlantica che hanno portato con sé precipitazioni abbondanti e una notevole quantità di neve sulle alture, specie sulle Alpi. Recentemente, tuttavia, un’alta pressione si è affermata sull’intero territorio nazionale, fornendo un clima più stabile e favorendo l’alternarsi di momenti sereni e assolati.

Le proiezioni meteo a breve-medio termine indicano però un ritorno a condizioni più movimentate, con l’arrivo di masse d’aria più calde subtropicali da una parte e il ritorno di perturbazioni atlantiche che dovrebbero riportare piogge anche di forte intensità, questo soprattutto dalla seconda metà della prossima settimana in poi.

Resta da chiedersi se ci sarà ancora margine per un ritorno del freddo invernale, quindi di precipitazioni nevose a quote più basse. Questa è la questione che molti si pongono, in particolare gli amanti della neve, i quali hanno vissuto un’annata piuttosto deludente, visto che la neve è stata quasi un miraggio nelle zone collinari e pianeggianti, fatta eccezione per alcuni episodi isolati nel Nord Italia. L’inverno appena trascorso può essere definito senza ombra di dubbio atipico, con temperature che frequentemente hanno superato le medie stagionali e, non a caso, abbiamo registrato l’inverno più caldo mai avuto in Italia, con una deviazione termica di circa 2,19 °C rispetto alle medie trentennali.

Non dobbiamo dimenticare che, da un punto di vista storico, è abbastanza comune assistere, tra la fine di Marzo e l’arco di Aprile, a delle ondate di freddo anche di moderata/forte intensità, che possono causare purtroppo conseguenze spiacevoli sul comparto agricolo. Anche quest’anno non possiamo escludere tale eventualità, soprattutto se teniamo in considerazione che abbiamo avuto a che fare con un Final warming piuttosto precoce, che si è presentato verso la fine di Febbraio e che influenzerà le condizioni atmosferiche sul continente europeo per i prossimi due mesi.

Di conseguenza, potremmo assistere all’arrivo di correnti d’aria più fredde, sia dall’Artico sia dall’est dell’Europa, che potrebbero abbassare le temperature nella penisola italiana, portando con sé un ritorno del freddo più intenso e la possibilità di nevicate a quote basse. Ciononostante, al momento la probabilità che ciò accada è considerata piuttosto bassa, visto che gli attori principali delle dinamiche bariche nei giorni e nelle due settimane a venire saranno, quasi sicuramente, le masse d’aria non particolarmente fredde di origine atlantica e quelle calde provenienti dal nord Africa.

Se vogliamo fornire una stima più accurata, attualmente possiamo attribuire una probabilità del 10 o 15% al verificarsi di ondate di freddo tardive nel periodo che va dalla fine di Marzo fino all’arrivo del mese di Aprile.